La Nuova Ferrara

Ferrara

«Quereliamo Fabbri per diffamazione»

di Marcello Pradarelli
«Quereliamo Fabbri per diffamazione»

Maisto e Merli al leghista: «Vuole solo disonorarci, ha dato alla stampa un’interrogazione che non ha ancora presentato»

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Il vice sindaco Massimo Maisto e l’assessore Simone Merli hanno querelato per diffamazione il leghista Alan Fabbri per le affermazioni risalenti al 28 agosto, quando il capogruppo regionale della Lega aveva insinuato e ipotizzato un possibile conflitto d’interessi in relazione all’assegnazione alla cooperativa Camelot di servizi e appalti legati alla gestione dei profughi; questo perché Maisto era stato in passato presidente di Camelot e Merli dipendente dell’azienda cooperativa.

In quella circostanza un comunicato stampa della Lega Nord asseriva testualmente: «Il caso approda in Regione, dove il capogruppo del Carroccio Alan Fabbri ha presentato un’interrogazione chiedendo al presidente Bonaccini “chiarezza” su quello che “sembra essere a tutti gli effetti un cortocircuito amministrativo che potrebbe configurare il conflitto di interessi”».

L’interrogazione in Regione però non è stata presentata. Non ancora. Fabbri ha dichiarato «la stiamo predisponendo». E questa ammissione del capogruppo leghista è quello che aspettavano i due esponenti del Pd per rompere gli indugi e passare al contrattacco.

La decisione di querelare da parte dei due amministratori comunali del Pd ha a che vedere proprio con la tempistica: «Prendiamo atto - dichiarano i due democratici - che oggi lo stesso Alan Fabbri ammette di aver dato alla stampa una “falsa” interrogazione dichiarata come già presentata in Regione ma in realtà addirittura non ancora redatta. È pertanto palese che il consigliere e capogruppo della Lega avesse quindi come unico obiettivo quello di infangare la nostra onorabilità personale e professionale. Nessuna interrogazione od interpellanza, ma solo pura diffamazione. Pertanto comunichiamo oggi (ieri per chi legge) il deposito di una denuncia querela contro di lui che ormai consideriamo indifferibile».

Sempre ieri Maisto e Merli si sono autodenunciati presentando tramite il loro avvocato Fabio Anselmo la documentazione in Procura: «Chiediamo alla magistratura di aprire un’inchiesta che faccia luce sulla presunta malafede del vice sindaco e dell’assessore».

La mossa dell’autodenuncia si fonda ovviamente sul presupposto che Maisto e Merli si considerano lontani mille miglia da ogni ipotetico conflitto d’interessi: Maisto in quanto è stato presidente volontario di Camelot fino al 2004 e Merli in quanto è stato dipendente di Camelot fino al 2013 («e lavoravo a Rovigo, non a Ferrara») ed è diventato assessore comunale nel 2014.

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