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Stop ai pedoni sulla pista ciclabile

Stop ai pedoni sulla pista ciclabile

CODIGORO. Nata come pista ciclo-pedonale che da piazzale 11 settembre a Codigoro, di fronte al cimitero, arrivava fino al complesso ex Enaoli a due passi dal millenario complesso abbaziale di...

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CODIGORO. Nata come pista ciclo-pedonale che da piazzale 11 settembre a Codigoro, di fronte al cimitero, arrivava fino al complesso ex Enaoli a due passi dal millenario complesso abbaziale di Pomposa, si trova a vivere dopo tanti anni di utilizzo, una trasformazione. Trasformazione che non ha incontrato il favore di tantissime persone che utilizzano il percorso a piedi. Infatti da qualche tempo a questa parte, almeno un paio di mesi, dalla segnaletica orizzontale e verticale della pista è scomparso il simbolo del pedone, lasciando solo quella del bicicletta facendola così diventare, di fatto, una ciclabile. E i pedoni? Coloro che scelgono la camminata, al posto della pedalata, continuano ad utilizzare la pista, che ora si avvale anche di un nuovo tratto, che la fa arrivare, grazie ad un sottopasso in corrispondenza della statale Romea ed un incrocio semaforico lungo la provinciale denominata via Pomposa, direttamente di fronte all’abbazia di Pomposa. La sorpresa è stata tanta per i codigoresi, sia ciclisti che pedoni, che comunque continuano a condividere in tranquillità la pista, che avrebbe bisogno di alcune sistemazioni, come un tratto che parte dall’uscita di Codigoro, fino al ponte del collettore verso Pontemaodino, dove diversi tombini hanno subito dei dissesti, costringendo, soprattutto i ciclisti ad alcune gimkane. Altra pecca mai risolta di questa pista, ormai ciclabile, che si estende per 5,5 chilometri, la mancanza di un numero sufficiente di cestini raccogli rifiuti, tre in tutto e sempre pieni, l’assenza per quasi tutto il tratto di ombreggio, eccezion fatta per qualche decina di metri in corrispondenza dell'area artigianale di Pontemaodino e da Codigoro a Pontemaodino il posizionamento dei lampioni di illuminazione direttamente sulla pista ciclabile, diminuendo così di fatto, di almeno 50 centimetri, la larghezza della carreggiata utilizzale, rendendo difficoltoso se non impossibile il passaggio, quando era utilizzata da pedoni e biciclette di due biciclette in incrocio e due pedoni affiancati. Ora che è ciclabile, questo tratto di un paio di chilometri di pista. Dove i lampioni sono una presenza ingombrante, le problematiche potrebbero aumentare.

Maria Rosa Bellini

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