Terramara, riprendono gli scavi
Biancardi: «L’obiettivo è individuare e delimitare l’abitato»
PILASTRI. Settembre significa, per Pilastri, ripresa degli scavi archeologici della Terramara. Ovvero, riaprire un autentico "cantiere" che rappresenta una finestra sulla storia antica del territorio e che potrebbe significare, nel medio periodo, un'opportunità di indotto per tutto il Comune. Dal momento che lo scavo coordinato dal funzionario del ministero dei Beni culturali, l'archeologo Valentino Nizzo, sta riportando alla luce un villaggio terramaricolo di medie dimensioni, ma ben conservato, dove sono state rinvenute tracce importanti delle mura dell'antico abitato, ed altri reperti, che hanno aperto spiragli interessanti sulla questione dei traffici commerciali, delle frequentazioni di altri popoli e di uno sviluppo interessante della comunità dell'Età del bronzo. Per esempio, quelle che potrebbero essere le tracce del primo vino italiano. Daniele Biancardi, presidente del Gruppo Archeologico di Bondeno e del museo civico di Stellata, che sta operando sugli scavi, assieme ai volontari e alle scuole, parla delle prospettive di questi stessi scavi: «Lo scavo proseguirà da questo mese - afferma Biancardi - allargando la superficie di ricerca in orizzontale e in verticale: l'obiettivo è quello di riuscire a individuare e a delimitare l'abitato. Sarebbe un risultato eccezionale individuare la necropoli (ancora non emersa, nei primi anni di studi; ndr)». Fondamentale, secondo Biancardi, anche il proseguimento della collaborazione con le Università di Ferrara e Padova, per «le analisi zoomorfologiche, metallurgiche e relative al dna antico sull'alimentazione». Una novità di quest'anno, sarà la presenza sugli scavi degli studenti del corso di Scienze della comunicazione. Proseguirà anche l'attività didattica, seguita sulla scavo, in una sorta di percorso interattivo. «Per far vedere ai bambini e agli studenti come opera un archeologo, sul luogo di ricerca». Il 20 settembre, dalle 17 in poi, nell'ambito delle Giornate Europee sul Patrimonio Culturale, si terrà un incontro con i docenti: Sala dell'Università di Ferrara e Vidale dell'Università di Padova, per un confronto sulla divulgazione della metodologia di ricerca. (mi.pe.)
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