Ferrara: Camelot, da Fabbri esposto alla Corte dei Conti
Il capogruppo leghista in Regione ha presentato un esposto alla Procura sulla vicenda della Coop e dei suoi legami con l'amministrazione comunale
FERRARA. Il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri ha presentato oggi un esposto alla procura della Corte dei Conti di Bologna sul ‘caso’ Camelot, la cooperativa che da anni consegue incarichi dal Comune di Ferrara nell'ambito, tra l'altro, dell'accoglienza e gestione degli immigrati.
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Nell’atto, inviato questo pomeriggio con Posta elettronica certificata, Fabbri rileva che “l’attuale vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto risulta essere il fondatore e l’ex presidente della cooperativa Camelot”. “Il legame dell’attuale vicesindaco di Ferrara con Camelot non sarebbe stato tuttavia segnalato nel suo curriculum vitae presente sul sito internet del Comune”, scrive Fabbri, che aggiunge: “Anche uno degli attuali asssessori della giunta ferrarese, Simone Merli, risulta essere stato dipendente di Camelot fino al 2013”.
Fabbri fa notare che il “Comune di Ferrara” è già stato destinatario di “doppia segnalazione dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che ha rilevato la scarsa coincidenza con l’interesse pubblico di affidamenti diretti” dei servizi Sprar a Camelot e precisa altresì che, anche dopo i rilievi dell’Authority, Camelot “è riuscita a vincere l’appalto”, in cordata, “per l’affidamento dei minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e rifugiati (valore potenziale 1 milione di euro) e quello che assegna 1.530.000 euro per l’accoglienza di 400 presunti profughi nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum”.
Il capogruppo del Carroccio, che richiama e allega anche l’interrogazione presentata, sul tema, in Regione, e una corposa rassegna stampa, chiede quindi alla procura “di verificare se nell’affidamento continuativo di appalti e servizi alla cooperativa sociale Camelot da parte del Comune di Ferrara, in diversi casi senza bando di gara, sussistano elementi lesivi della libera concorrenza o interessi privati/particolari da parte di alcuni membri dell’attuale giunta ferrarese”.
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