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«La Darsena non è dimenticata»

«La Darsena non è dimenticata»

Po (Provincia) replica a Dal Buono: con l’Idrovia via alla rimozione dei fanghi

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I lavori alla Darsena non sono fermi, ma si procede per arrivare alla rimozione dei fanghi dal fondale. A sostenerlo è il dirigente del Settore Pianificazione territoriale, Turismo e Progetti speciali della Provincia Moreno Po, all’indomani dell’intervento, sul nostro giornale, del dirigente di Assonautica Paolo Dal Buono, con un’analisi allarmato dello stato della Darsena.

Secondo Moreno Po, è «ingeneroso» sostenere, come ha fatto Dal Buono, che «gli interventi sull'idrovia sono stati fino a oggi "solo rotonde e ponti"». Premesso che «un ponte rifatto a quota superiore della precedente o in forma apribile è un ostacolo in meno alla navigazione fluviale, commerciale e diportistica», Po rivendica le opere finora eseguite «nell'ambito dei lavori di ammodernamento dell'Idrovia ferrarese» e che «hanno portato a condizioni di navigabilità molto migliori di quelle di due o tre anni fa», oltre agli spazi «per il diportismo nel porto di Portogaribaldi» e il miglioramento delle «condizioni di accessibilità di tutto il tratto idrovia rio a valle di Valpagliaro».

Restano molte difficoltà da risolvere, prosegue Po, a cominciare dalla «costante ricerca di finanziamenti per completare tutta l'opera di ammodernamento dell'Idrovia, da Pontelagoscuro sino al mare».

Per quel che riguarda l’attracco fluviale di San Paolo, al cemtro delle osservazioni critiche di Dal Buono, il dirigenti della Provincia fa sapere che «dalla metà dello scorso anno sono iniziate anche le attività sul tratto urbano di Ferrara. Attività che a oggi hanno portato all'individuazione della quantità e qualità esatta dei fanghi di fondo da rimuovere (anche per la Darsena di S. Paolo), delle modalità per trattarli e smaltirli (gara in corso, scadenza al 9 settembre), all'individuazione di tutti i sottoservizi da rimuovere o spostare con un'ottima intesa con tutti gli enti gestori degli stessi, alla progettazione esecutiva delle due nuove botti sotto il Boicelli (appalti previsti per la primavera 2016) e per il rifacimento come apribile della passerella ferroviaria di collegamento con il polo industriale».

«Tutti elementi - assicura Po - che porteranno alla rimozione di ostacoli, anche sul fondale, alla navigazione fluviale da e per il fiume Po, vale a dire da e per il collegamento con il sistema idroviario di Lombardia e Veneto, cui il diporto ferrarese ha evidentemente interesse ad accedere». Interventi, conclude, complicati dai cambiamenti portati dal riordino delle Province per effetto della riforma-Del Rio.

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