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lavori alle scuole di ferrara e bondeno

Subappalti irregolari nel dopo terremoto

Processo a 12 imprese. La difesa: solo rilievi formali, noi in regola con norme antimafia

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Parte il processo per subappalti ritenuti irregolari del dopo terremoto, concessi alla Aurora Costruzioni e poi girati ad una decina di imprese ed artigiani edili: lavori che furono affidati dai comuni di Ferrara e Bondeno per lavori alle scuole di Ospitale di Bondeno, di Gaibanella a Ferrara e sulle Mura cittadine. Ieri mattina davanti al giudice Franco Attinà si è celebrata l’udienza filtro in cui le parti hanno incardinato il processo: il prossimo 14 ottobre tutti in aula per i primi testi dell’accusa (pm Stefano Longhi) e quindi nelle successive udienze, i testi di difesa. Il processo ruota attorno alla presunta violazione della normativa antimafia, che impone che per trasferire in subappalto lavori aggiudicati occorra la autorizzazione della stazione appaltante, ossia i comuni di Ferrara e Bondeno. Ciò non accadde, spiegano le difese dei 12 imputati per una dimenticanza come sostiene uno dei difensori, Marco Linguerri che sottolinea trattarsi di violazioni formali: le ditte sono risultate, infatti, avere le dovute credenziali ed essere in regola con le norme antimafia.

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