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Ferrara, troppi raid incendiari: dieci cassonetti bruciati

Ferrara, troppi raid incendiari: dieci cassonetti bruciati

In poco più di una settimana danno di oltre 10mila euro per i contenitori distrutti Accertamenti sui roghi in via Mambro, Verga, Barlaam e l’ultimo in via Falcone

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FERRARA. L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte di mercoledì, quando i vigili del fuoco sono stati chiamati nella zona di via Falcone: qui, con una successione di 5 minuti l’uno dall’altro, sono stati dati alle fiamme tre cassonetti anche in via Cicognara e via Grillenzoni. Sono solo lo gli ultimi roghi di una lunga scia di fuoco e fiamme che ha portato a distruggere e danneggiare oltre una decina di contenitori per rifiuti con un danno, conteggiato ieri con Hera, di oltre 10mila euro.

Per questo motivo, ora, visti i fatti che si stanno ripetendo da oltre una settimana (diversi i raid registrati da vigili del fuoco e inquirenti, carabinieri e polizia, in via Mambro, via Verga, via Barlaam e via Modena.), si sta indagando sugli incendiari, che possano essere ragazzini con la passione del brivido o ancor peggio piromani senza scrupoli. I danni dicevamo sono seri: ogni cassonetto danneggiato e anche distrutto costa alla collettività oltre 1000 euro, spiegavano ieri dall’ufficio stampa Hera.

Un calcolo che prende in esame i vari interventi che seguono l’atto di vandalismo: l’intervento per recuperare il cassonetto danneggiato, la messa in sicurezza dell’area, la denuncia agli inquirenti, le pratiche per sostituirlo e quindi l’acquisto; poi l’intervento del personale per riportarlo sul sito: da qui il costo di 1000 euro, più o meno.

Dunque non si tratta solo di «ragazzate»: anche se durante gli interventi scorsi, all’arrivo sul posto i vigili del fuoco hanno visto ragazzini scappare dal luogo dell’incendio in bicicletta. Il fatto della notte scorsa è il più grave di tutti, per il modo coi cui sono stati appiccati i roghi, quasi come una sfida.

Tre cassonetti dati alle fiamme con una successione di 5 minuti l’uno dall’altro, spiegano i vigili del fuoco. Un modus operandi che è stato proprio segnalato nella denuncia presentata ieri dall’ispettore di turno del vigile del fuoco, alla polizia, a sottolineare il vandalismo messo in atto. E adesso le indagini, più serrate. La Polizia ha infatti attivato nuovi accertamenti perchè ormai è più che certo non trattarsi di roghi accidentali.

Anzi. Voluti, più che voluti, per vedere l’effetto che fa e quasi come una sfida contro i vigili del fuoco costretti a correre da unto alla’altro. Danni anche questi, - in termini economici e non solo visto che i servizi vengono dirottati su questi fatti - spiegano gli inquirenti che indicano di avere in mano primi riscontri sui piromani.

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