Giornata della cultura ebraica Tante iniziative a Ferrara
Si tiene domenica prossima la Giornata europea della cultura ebraica e Ferrara offre il suo contributo. La sedicesima edizione - in Italia hanno aderito 72 località, tra cui 13 in regione – è...
Si tiene domenica prossima la Giornata europea della cultura ebraica e Ferrara offre il suo contributo. La sedicesima edizione - in Italia hanno aderito 72 località, tra cui 13 in regione – è intitolata “Ponti e AttraversaMenti”. «Un modo per favorire occasioni di incontro e di confronto per contrastare fenomeni, attualmente in ascesa, quali razzismo e antisemitismo», segnala la referente dell’iniziativa, Marcella Ravenna. I momenti pubblici saranno due. Il primo dalle 10 a Palazzo Roverella (corso Giovecca 47). Proprio l’edificio sarà al centro dell’incontro: originariamente di proprietà della famiglia ebrea Zamorani, venne poi donato ai Negozianti ferraresi (oggi sede del circolo) per evitare la requisizione dei fascisti. Ne parlerà, tra gli altri, Silvio Zamorani, editore e discendente dei proprietari, profugo dall’Egitto negli anni ’50 e poi trasferitosi a Torino. In mattinata poi relazioni sulla storia della presenza ebraica in città e sui “ponti” eretti nel corso degli anni con le istituzioni. Nel pomeriggio (ore 15.30-17.30) i locali della Comunità ebraica di via Mazzini saranno aperti alla cittadinanza e alle persone interessate. «L’anno scorso – ricorda il vicesindaco Massimo Maisto – Ferrara fu città capofila a livello nazionale, l’importante è continuare ad approfondire la nostra storia e guardare al futuro. Ferrara è tradizionalmente legata alla Comunità ebraica, ecco perché la scelta di realizzare qui il Meis, che domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 sarà visitabile gratuitamente». Per il rabbino Luciano Caro «più che di ponti è fondamentale parlerei di persone e di menti che abbiano la volontà di attraversare e relazionarsi con l’altro; spesso ci dicono che noi ebrei ci comportiamo sempre come fossimo in un ghetto ma non è vero». «Con questa giornata – conclude il presidente della Comunità ebraica, Andrea Pesaro – si manifesta il desiderio di ampliare la conoscenza dell’ebraismo: l’antisemitismo deriva dall’ignoranza».
Fabio Terminali
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