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Masi San Giacomo in difesa dell'ufficio postale

Poste, la protesta a Masi San Giacomo
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Poste, la protesta a Masi San Giacomo

Mattinata con presidio, presente anche il sindaco, ma da lunedì scatta la chiusura

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MASI SAN GIACOMO. Lunedì il piccolo ufficio postale di Masi San Giacomo chiuderà, in quanto ritenuto “disfunzionale e antieconomico” da Poste Italiane. Venerdì mattina, davanti alla filiale di via Ariosto, 24 più di cinquanta persone, perlopiù anziani, si sono radunate per il presidio organizzato dall’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Riccardo Bizzarri e dalla vice Serena Poltronieri.

Il triste destino delle poste di Masi è condiviso anche dalle frazioni di Reno Centese, Montesanto, Marozzo, Ruina e Alberone di Ro, poche rispetto alle 101 della Provincia, ma vitali per i numerosi anziani impossibilitati a muoversi in modo autonomo.

Qui, come altrove, sono state fatte raccolte firme, ricorsi al TAR, inviate lettere di diffida, organizzate assemblee. Tutto, però, è risultato inutile: salvo sorprese, fra 48 ore queste sei frazioni non avranno più le loro poste.

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