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COMACCHIO

«Torneremo a produrre il nostro sale»

di Annarita Bova
«Torneremo a produrre il nostro sale»

Il sindaco Fabbri: le Saline vedranno nuova vita. Già stanziati i primi 150mila euro, diversi i progetti in corso

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COMACCHIO. «Le Saline di Comacchio torneranno a vivere e forse, in un futuro non troppo lontano, potrà nascere il sale del Delta del Po». Sembra non avere dubbi il sindaco Marco fabbri, forte anche della Convenzione firmata a fine agosto tra Comune, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità del Delta del Po e il Cadf. «L’intero comprato è di proprietà del Demani - spiega Fabbri - e noi lo abbiamo in concessione fino al 2030. Purtroppo da circa vent’anni i progetti per la riqualificazione delle Saline non hanno visto luce ma non possiamo certo permetterci di perdere un simile patrimonio. Ecco quindi che, piede sull’acceleratore, sono stati già stanziati i primi 150mila euro per la sicurezza idraulica, step propedeutico a tutto il resto perché ovviamente le Saline non possono esistere senza il perfetto controllo dell’acqua, tanto in entrata quanto in uscita». In questo modo si pensa di poter recuperare i primi quattro ettari. «Parallelamente - va avanti il sindaco - si lavora sul piano della formazione, cercando di coinvolgere le scuole creando una sorta di laboratorio a cielo aperto e nello stesso tempo puntiamo alla rinascita dell’Associazione dei Salinari». Da sottolineare che l’ultimo dei salinari lavora ancora per l’amministrazione comunale «ma a breve andrà in pensione ed è quindi fondamentale riuscire a far sì che in qualche modo il testimone passi alle nuove generazioni». Infine, «vogliamo il “nostro” sale - conclude Fabbri soddisfatto - Naturalmente ci appoggeremo a Cervia, già avanti per esperienza con lo scopo di creare un unico prodotto che porti il marchio del Parco del Delta».

Va ricordato che il 12 settembre del 2000 la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Ferrara, il Parco del Delta, il Comune e le Associazioni ambientaliste hanno sottoscritto uno specifico “Protocollo d’intenti per la tutela e la salvaguardia ambientale della Salina di Comacchio”, con il quale si ribadiva ai ministeri delle Finanze e dell’Ambiente, l’opportunità di concedere al Comune la concessione del compendio “Salina di Comacchio”, manifestando nel contempo l’impegno a trasferirne la gestione al Consorzio al Parco Regionale del Delta. Nel 2003 le Saline sono state consegnate provvisoriamente al Comune.

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