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Bonaccini, blitz al polo di Cona

Bonaccini, blitz al polo di Cona

Il presidente della Regione e l’assessore Sergio Venturi hanno incontrato i manager della sanità dell'Emilia Romagna: priorità alle liste d’attesa
Sensoli (M5S): Bonaccini visiti anche i cunicoli dell'ospedale non solo i piani alti

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L’ospite in agenda era l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, e lui si è presentato a sorpresa assieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ieri in visita «con sopralluogo» all’ospedale di Cona. L’occasione del blitz è stata offerta dall’incontro plenario tra i massimi rappresentanti dell’ente di viale Aldo Moro e le terne dei direttori generali, sanitari e amministrativi delle aziende sanitarie dell’Emilia Romagna.

Un appuntamento tecnico itinerante: l’anno scorso, come ha ricordato il direttore generale dell’azienda Sant’Anna, Tiziano Carradori, si era svolto all’istituto Rizzoli di Bologna. «È stato un incontro di lavoro - così lo ha definito lo stesso Carradori - che ha consentito ai manager e ai dirigenti di fare il punto sullo stato di avanzamento del programma annuale nel campo dell’organizzazione e della gestione della sanità». Le priorità indicate dalla giunta sono note, in particolare l’attuazione dei processi di integrazione fra le aziende sanitarie e la riduzione delle liste d’attesa. Da quanto si è appreso proprio sui tempi d’attesa si è soffermato Bonaccini, che ha deciso di proseguire e rilanciare il progetto di aperture straordinarie degli ambulatori avviato nel 2014 per migliorare l’accesso alle prestazioni.

L’Emilia Romagna da tempo deve fare i conti con la ‘concorrenza’ del Veneto che ha anticipato la scelta delle aperture serali dei servizi con l’intento di smaltire l’arretrato. «Un risultato positivo c’è stato - ha dichiarato Tiziano Carradori - dalla Regione però è giunto l’impulso a proseguire su questa strada e a cercare di migliorare ulteriormente sui tempi».

L’altra partita impegnativa riguarda la riduzione dei costi amministrativi, burocratici e gestionali, conseguibile grazie all’accorpamento dei servizi. L’obiettivo è stato inserito nel mandato dei direttori generali, compresi Carradori e Paola Bardasi, chiamata a dirigere l’Asl estense.

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