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Forza Italia si schiera con la Veronese

Forza Italia si schiera con la Veronese

La capogruppo Orsini: ha usato toni eccessivi, ma il Pd sbaglia quando chiede le sue dimissioni

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COPPARO. Pare non esserci tregua alle polemiche e scontri politici dopo le recenti dichiarazioni su Fb della consigliera comunale indipendente Luana Veronese che, nell’occasione, aveva attaccato duramente e con toni inusuali la presidente della Camera Laura Boldrini. Dopo gli strali lanciati dal Pd in blocco (consiglieri e sindaco) che ha chiesto le dimissioni dell’ex consigliere grillina, ieri è stata la volta di Forza Italia intervenuta con la capogruppo in consiglio Franca Orsini. Una voce, questa ultima, fuori dal coro, se per coro s’intendono le prese di posizione degli ultimi giorni. La Orsini non perdona alla Veronese i toni «eccessivi e dai quali come Forza Italia ci dissociamo», ma chiederne le dimissioni «rappresenta - ha proseguito la Orsini - un atto esagerato, visto che non troppo tempo fa un’autorevole esponente del Pd aveva utilizzato epiteti forse ancora più gravi, restando tuttavia al suo posto e mantenendo l’incarico». La Orsini motiva poi ulteriormente la propria posizione: «Credo - dice - che ogni tipo di offesa sia da condannare: non occorre ingiuriare altre persone per fare valere le proprie ragioni. Per questo - prosegue la leader forzista - ho detto che ci dissociamo dai toni utilizzati dalla Veronese, ma riteniamo che non debba dimettersi».

A difesa della Veronese si schiera anche Forza Nuova Ferrara, movimento politico nazionalista di estrema destra, attraverso un comunicato che, per la verità, contiene più una critica alla Boldrini e nel quale soltanto nel suo incipit si legge «Forza Nuova Ferrara si schiera accanto al consigliere Luana Veronese», quanto basta, tuttavia, per comprendere il senso di una scelta.

Strascichi di una polemica forte che potrebbe rimbalzare anche tra i banchi del consiglio comunale. Intanto la diretta interessata, la protagonista che ha dato il via a questa battaglia di dichiarazioni, in questi giorni ha più volte ribadito «di ritenere troppo duri i toni da me utilizzati - ha detto la Veronese - anche se sono più che convinta che molti cittadini vorrebbero dire ciò che ho detto io, ma per diversi e numerosi motivi preferiscono tacere. Nelle mie parole - ha infine aggiunto ieri la stessa Veronese - non c’era nessun accenno razzista: questo voglio dirlo chiaramente a coloro che stanno tentando di strumentalizzare le mie parole. Le persone perbene, siano esse migranti o profughi, sono a mio avviso le benvenute, se rispettano il nostro Paese e se non vengono da noi per delinquere».

Sarà sufficiente per chiudere questa saga? È lecito nutrire qualche dubbio. (m.puli.)

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