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Ferrara

dopo l’assemblea dei dipendenti camelot

«Orgogliosi di vincere gare e lavorare qui»

«Orgogliosi di vincere gare e lavorare qui»

La lettera aperta alla città firmata dai 172 soci, lavoratori e volontari della coop sociale

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Si firmano «I 172 soci, lavoratori e volontari della Cooperativa Sociale Camelot - Officine Cooperative». E hanno inviato una lettera aperta alla città, per spiegare che dietro Camelot ci sono loro. «Siamo soci, lavoratori e volontari di Camelot. Siamo educatori, mediatori, psicologi, consulenti legali, assistenti sociali, operai, e tanto altro e svolgiamo attività sociali ed educative di accompagnamento e di supporto alle famiglie, ai bambini e alle bambine, alle persone fragili e a rischio di marginalità, ai rifugiati e ai richiedenti asilo». Spiegano che «lavoriamo nella Cooperativa Camelot perché siamo persone motivate e competenti, e crediamo in quello che facciamo. Operare nella cooperazione sociale ci ha permesso di costruirci una professionalità, basata sul merito, lo studio e il sacrificio. Ma ci ha anche permesso di costruirci una vita e delle famiglie. Un lavoro con un contratto regolare e in cui possiamo riconoscerci è qualcosa di prezioso che ci sentiamo di difendere». Nei giorni scorsi si sono riuniti per «incontrarci, confrontarci e discutere su quello che vediamo succedere attorno alla nostra cooperativa: da tempo leggiamo sui giornali notizie e commenti che mettono in discussione il lavoro che ogni giorno portiamo avanti con passione e fatica, un lavoro difficile, per il quale abbiamo studiato e studiamo ancora oggi, e a cui dedichiamo tanto tempo ed energie. Riteniamo che questo sia un valore, in particolare a Ferrara e provincia, dove il tasso di disoccupazione, in particolare giovanile, è alto».

E gli appalti vinti? «Quando abbiamo progettato le proposte che hanno portato Ferrara a vincere bandi nazionali abbiamo sentito un grande orgoglio perché stavamo creando servizi per le persone in difficoltà, posti di lavoro, e stavamo portando risorse economiche sul nostro territorio, senza che questo pesasse sugli enti locali ai quali forniamo i nostri servizi». «Siamo fieri - sottolineano - di essere soci e lavoratori di una cooperativa che opera in maniera seria e responsabile, e contribuisce alla crescita del tessuto economico e sociale locale. Camelot, assieme a tutte le altre cooperative sociali del territorio aderenti all’Alleanza delle Cooperative Italiane, è una realtà che offre servizi che il settore pubblico non può più garantire, e contemporaneamente offre lavoro ai giovani, li valorizza e li fa crescere». Il futuro? «Continueremo ad impegnarci perché la nostra impresa e magari altre simili alla nostra, possano crescere ancora e offrire servizi di qualità per la nostra comunità e per chi, oggi, ha bisogno del nostro aiuto».

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