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nel piano del fitd anche carife

Una holding per salvare le tre banche commissariate

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi sta studiando il piano per salvare tre banche commissariate: oltre a Carife, anche Banca Marche e Popolare dell’Etruria. Anche queste ultime scontano...

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Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi sta studiando il piano per salvare tre banche commissariate: oltre a Carife, anche Banca Marche e Popolare dell’Etruria. Anche queste ultime scontano infatti una situazione di grave crisi che non ha ancora trovato una soluzione definitiva. Entro alcune settimane dovrebbe essere pronto il piano per la ricapitalizzazione di questi istituti di credito. Come scriveva ieri “Il Sole 24 Ore” sta prendendo corpo l’ipotesi della creazione di una holding salvabanche con il compito di sanare, rilanciare e cedere sul mercato nell’arco di un triennio le tre banche commissariate. Il piano prevederebbe un conferimento complessivo di 1,5 miliardi da parte del sistemna bancario italiano. L’assemblea della Carife, lo scorso 30 luglio, ha approvato l’aumento di capitale proposto dai commissari Blandini e Capitanio e l’intervento del Fondo Interbancario per un valore di 300 milioni di euro, finalizzato al salvataggio dell’azienda di credito ferrarese. La nuova holding sarebbe il veicolo attraverso il quale passerebbe la ricapitalizzazione di Carife e delle altre banche in crisi. Non è ancora deciso, secondo quanto afferma il quotidiano economico, se a questo risanamento dovranno contribuire anche i possessori di obbligazioni subordinate, i cui titoli - secondo un’ipotesi formulata dal quotidiano economico - potrebbero essere tramutati in partecipazione azionarie. Un percorso che lo stesso giornale della Confindustria al momento propone come ipotesi.

Sullo scenario bancario incombe la scadenza del 1° gennaio 2016, quando in Europa diventerà operativo il meccanismo di salvataggio forzoso delle banche che coinvolgerà anche azionisti, obbligazionisti e depositanti oltre i 100mila euro.

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