A tavola per aiutare la scuola
Progetto finanziato con la riscoperta della tradizione gastronomica
STELLATA. L'origine della cinquecentenaria Sagra dell'Anitra, oggi Antica Fiera di Stellata, che rivive sino a dpmenica prossima, tra iniziative e il rinomato stand gastronomico, si perde all'alba dei tempi. Quando, secondo alcune informazioni riportate dagli annali della parrocchia, pare fosse usanza (alla fine del '400) regalare in un certo periodo dell'anno petti d'anatra alle genti povere. Proprio la riscoperta dei cibi della tradizione è stata il tema dominante della conferenza che si è svolta al centro sociale "Ariosto" di Stellata. Una tavola rotonda, dal titolo "I cibi poveri e la cucina degli avanzi". Alla quale hanno preso parte, oltre al sindaco Bergamini, il vicesindaco Simone Saletti, l'assessore regionale Simona Caselli, Matteo Bartolini (presidente della commissione europea Agricoltura e giovani), nutrizionisti ed esperti. Per un argomento in tema con quello dell’Expo, al quale Bondeno ha partecipato nelle scorse settimane. «Alcuni dei libri presentati dagli autori sono di grande interesse», aveva detto Ettore Campi (volontario e tra i referenti del progetto Nuova scuola di Stellata), assieme a Loris Calori (Stellata '97). Lo sforzo del volontariato, infatti, è stato centrale per sostenere anche finanziariamente (con mercatino e centro sociale e parrocchia - erano presenti il parroco don Luciano Domeneghetti e il suo successore don Celestino) doposcuola e scuola materna. A tale proposito è servito l'evento culinario, curato con la collaborazione dell’istituto Orio Vergani di Ferrara, per il Gran galà dell’Anitra. E il vicesindaco Simone Saletti ricorda che «si tratta di un anno straordinario per Stellata, che arricchisce di contenuti storico-culturali importanti la tradizionale sagra, anche con questo evento a favore delle scuole». Intanto oggi il programma della fiera prevede l’estemporanea di pittura dalle 10.30, stand gastronomico aperto e dalle 21 ballo con “Erika e Cristian”.
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