Al posto dell’ex Casbah un complesso residenziale
Lido Nazioni, l’ex discoteca diventerà una struttura turistica alberghiera Interessato dai lavori anche il centro ippico. E novità per il vecchio hotel
LIDO DELLE NAZIONI. Negli anni '90 era uno dei luoghi estivi più della movida notturna tra i più gettonati, poi con la crisi che ha travolto il mondo delle piccole discoteche all'inizio del nuovo millennio, anche per l'ex-Casbah del Lido delle Nazioni è sopraggiunta la chiusura. Le cose però sembra che abbiano preso un'altra piega ed è di questi giorni la conferma di Ted Tomasi, presidente di Tomasi Tourism, secondo cui «stiamo lavorando per il pieno recupero e riqualificazione sia dell'ex-discoteca Q, nota anche come ex-Casbah, sia per il vicino ex-centro di equitazione. Forti dell'esperienza positiva dell'albergo diffuso, sperimentata all'Airone Bianco e al Residence Pomposa – prosegue Tomasi -, c'è la prospettiva di realizzare una nuova residenza-turistico alberghiera». Attualmente entrambi i complessi, l'ex discoteca in Viale Europa e l'ex-centro ippico in Viale Nazioni Unite al Lido delle Nazioni versano nella totale incuria. «Sono in fase di rilascio le necessarie autorizzazioni per la conversione delle strutture in Rta, residenza turistico alberghiera – annuncia Tomasi -, compatibile con il piano regolatore generale, in quanto non necessita di varianti». L'area in questione, sprovvista di pubblici esercizi e di centri ricreativi, essendo chiuso da anni anche il centro sportivo “Oasi” confinante con l'ex-discoteca, sarebbe così destinata ad un pieno recupero, in un'ottica di rilancio turistico del lido. Al posto dei ruderi delle strutture attuali sarà dunque realizzato un centro sportivo-ricreativo con centro servizi (costituito da ristorante, punto partenza escursioni, campi da tennis e da calcetto e punto animazione). Ci sarà spazio per 34 unità oltre a parti comuni e reception.«E' in fase di progettazione – aggiunge Tomasi -, un grande parco acquatico, più grande di quello che si trova all'interno dell'Airone Bianco e che troverà posto dove ora c'è l'ex-maneggio». Per Tomasi quella delineata è un'arma vincente per riqualificare il turismo balneare locale, tenuto conto che anche per settembre i dati in arrivo sulle presenze sono confortanti per le residenze turistico-alberghiere del gruppo. In attesa dei dati di stagione definitivi, Tomasi parla di un incremento del 21% delle presenze rispetto al 2014. «Non ci sarà nessun consumo di suolo – specifica Tomasi – anzi pianteremo nuovi alberi». Un'altra realtà destinata a nuova vita è l'ex Grand Hotel delle Nazioni, sorto all'inizio degli anni '60 e chiuso 15 anni fa. Il recupero della struttura ricettiva in forte degrado, sita in Viale Unione Sovietica, fa parte del contratto di sviluppo sottoscritto nel febbraio 2014. Oltre alla ristrutturazione del corpo esistente con la realizzazione di 81 camere, hall, bar, ristorante, sala convegni, si prevede anche la creazione di 120 unità con caratteristiche R.T.A. (residenza turistico-alberghiera) e ulteriori servizi comuni, quali piscina e solarium.
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