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Gradizza, il comitato raccoglie firme: «Non vogliamo le trivelle»

di Maurizio Barbieri
Gradizza, il comitato raccoglie firme: «Non vogliamo le trivelle»

I cittadini preoccupati per i possibili danni alla stabilità del territorio La sottoscrizione sarà inviata, dopo il 14 settembre, al ministro dell’ambiente

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GRADIZZA. Un comitato di difesa del territorio copparese, formato da cittadini preoccupati dai possibili danni causati al territorio ed alla salute dalle trivellazioni.

Si è costituito recentemente all’insegna dello slogan “No trivelle”. «Siamo stanchi dell’immobilismo dell’amministrazione locale coinvolta che dichiara di opporsi alla concessione di autorizzazione per la coltivazione di idrocarburi nel territorio copparese con lettere di opposizione - si afferma in una nota - e memori di quanto è stato propinato alla popolazione dalla stessa amministrazione in occasione dell’autorizzazione al sondaggio per la verifica della presenza di idrocarburi nel 2013, ovvero che la Northsun Italia spa avrebbe sondato il terreno ma che non avrebbe potuto estrarre, alcuni cittadini preoccupati delle possibili ripercussioni che possono derivare a territorio e salute, dalle trivellazioni e lo sfruttamento di idrocarburi nel comune di Copparo, si sono organizzati per presentare le osservazioni al ministero dell’Ambiente».

Sono state redatte le osservazioni allo studio di impatto ambientale (Sia) inerenti il progetto di coltivazione di idrocarburi della società Nortshun Italia Spa nel territorio dei comuni di Copparo e Formignana (sito Gradizza 1 La Prospera), che saranno inviate al ministero dell’Ambiente entro il termine ultimo del 14 settembre. «Non ci illudiamo che tale procedura possa bloccare le autorizzazioni - si afferma - specie in un contesto legislativo regionale in cui queste sono state selvaggiamente liberalizzate, riteniamo però che possano essere un ostacolo in più alle amministrazioni locali regionali e nazionali a rilasciare autorizzazioni fregiate dal silenzio assenso delle popolazioni residenti.

In ragione di tutto ciò diventa di fondamentale importanza che tali osservazioni vengano sottoscritte da quanti più cittadini possibili, per fare capire ai politici che la popolazione copparese e formignanese non intende autorizzarli a svendere per pochi spiccioli il proprio territorio ben consci dei pericoli geologici, della subsidenza indotta, dell’inquinamento delle acque di falda e della possibile interconnessione delle trivellazioni con gli interventi sismici». Come ciò che è stato messo in campo a difesa dell’ospedale ora è iniziata questa battaglia per la difesa del territorio. Uno dei punti di raccolta delle firme, scadenza entro il 14 settembre, per la sottoscrizione delle osservazioni si trova nel negozio di Luana Veronese “Essence low cosr” in via XX Settembre a Copparo telefono 3485335400.

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