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I professori con la valigia

I professori con la valigia

La “fase B” del piano assunzioni: docenti fortunati e altri costretti a emigrare

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Nella notte tra martedì 1 e mercoledì 2, anche diversi docenti ferraresi hanno ricevuto dal Ministero dell'Istruzione una mail che può aver prospettato alla loro vita tanto una svolta risolutiva quanto l'inizio di nuove tribolazioni. Parliamo di quelli che partecipano alla "fase b" del piano assunzioni previsto dalla legge Buona Scuola, una fase che dava la possibilità di farsi assumere a tempo indeterminato in una qualsiasi delle cento province italiane. Quanti ferraresi dovranno "emigrare"? Quanti docenti invece "immigreranno" nella nostra provincia? E quante cattedre resteranno comunque scoperte, anche dopo tutte queste operazioni? L'abbiamo chiesto alla segretaria provinciale della Flc-Cgil Hania Cattani, che ancora non dispone di numeri globali ma ha già fatto in tempo a raccogliere alcune storie individuali. «È ancora tutto in movimento: il 3 settembre sono stati convocati i docenti interessati a una nomina fino al 30 giugno prossimo», una possibilità che eviterebbe il trasferimento in un'altra provincia. Infatti, chi riceve una proposta a tempo indeterminato nel suo territorio può evitare di doversi trasferire, altrimenti non ha alternativa, pena l'essere cancellato da qualsiasi elenco.

«Soltanto mercoledì ho incontrato sette docenti che mi hanno riferito di aver ricevuto il posto a tempo indeterminato chi a Grosseto, chi a Cuneo, chi a Firenze e chi a Belluno, anche se c'è stato pure un fortunato che ha ricevuto la proposta nel rodigino». Se questi professori il 3 settembre non ce l'hanno fatta a ottenere una nomina dalle nostre parti, per loro sarà il momento di preparare le valigie.

Gabriele Rasconi

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