Zootecnia, scende in campo l’Ue
Attesa per l’incontro dei ministri agricoli sul rilancio del settore
«C'è molta attesa in tutto il mondo agricolo italiano per il Consiglio di domani a Bruxelles, nel quale i Ministri agricoli dell'Unione Europea si confronteranno sul tema della zootecnia». A parlare è il presidente di Confagricoltura Ferrara, Pier Carlo Scaramagli, che sottolinea come «la situazione della zootecnia stia diventando sempre più difficile, con i produttori di latte che dopo la fine del sistema delle quote necessitano di certezze per il futuro e con i produttori di carne che devono fare i conti con la volatilità dei costi delle materie prime e con i prezzi fermi da diversi mesi a livelli non remunerativi». «Il 30 luglio scorso il ministro Martina, le Regioni, le organizzazioni agricole e tutti i rappresentanti della filiera si sono dati appuntamento al Mipaaf per la riunione del Tavolo Latte dal quale sono emerse importanti novità», spiega il presidente della Sezione Zootecnica di Confagricoltura Ferrara, Lorenzo Scalabrin.
«È stato concordato un Piano Latte - annuncia - che prevede azioni di sostegno alla liquidità, un innalzamento dell’aliquota di compensazione Iva, un piano di promozione di consumo di latte fresco e dell'export, oltre ad un sostegno agli impianti delle aziende zootecniche destinate alla produzione di biometano. Il settore lattiero caseario ha bisogno di interventi specifici che ne permettano il sostegno ed il rilancio; è quindi importante che ci sia la volontà di attivare piani di promozione del consumo di latte fresco». Lo stesso Scalabrin passa poi ad analizzare la situazione del comparto carne: «Durante il tavolo carni bovine e suine, sono emerse linee comuni a tutta la filiera su diversi temi, tra le quali la definizione di dossier politici strategici come il Sistema di Qualità Nazionale, la valorizzazione di carni italiane fresche e trasformate, la necessità di puntare sulla promozione nei Paesi esteri. Gli allevatori stanno scontando una perdita di redditività dovuta a prezzi loro riconosciuti che spesso sono insufficienti a remunerare i costi produttivi». «Negli ultimi incontri tenuti al Mipaaf e che hanno visto la partecipazione di una delegazione di Confagricoltura con il presidente nazionale Guidi, il profilo della situazione è stato ben delineato - ha concluso Scaramagli - ora è necessario che a Bruxelles vengano trovate opportune soluzioni per una efficace gestione della crisi». (a.t.)
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