Darsena, rinascita solo con aiuti privati
L’assessore Roberto Serra: «Non c’è gestione per il porto fluviale turistico, e l’ultimo bando è andato deserto»
Il degrado della Darsena di San Paolo è un problema che sta creando non poche critiche e osservazioni da parte dei cittadini, non ultime le esternazioni di Paolo Dal Buono che proprio sulla Nuova Ferrara metteva il dito sulla piaga, spiegando che la nautica in Darsena purtroppo è morta, visto il degrado.
Sull’argomento interviene anche l’assessore al patrimonio Roberto Serra.
«È indubbio - afferma - l’esponente della giunta - che la Darsena debba essere rivitalizzata e, seppur tante sono le difficoltà da affrontare non ultime problematiche di competenze trasversali, l’amministrazione comunale è al lavoro. La Darsena appartiene in parte al Demanio dello Stato (e il Comune ne ha la gestione dalla Regione fino al 2022) e in parte è di proprietà del Comune. La gestione della Darsena come porto fluviale turistico non è attualmente in essere, il Comune ha provato a intercettare con un bando che è andato deserto l’interesse di eventuali privati. E senza l’interesse dei privati – specie in questi anni nei quali le risorse pubbliche sono esigue mentre le priorità/emergenze numerose – si complica il conseguimento degli obiettivi. Da tempo è stato attivato un percorso di valorizzazione cercando, anche attraverso quello che oggi si definisce mix funzionale (in sostanza sono presenti diverse realtà da quelle sportive a quelle culturali a quelle sociali), di far rivivere questi luoghi. Un breve cenno alle realtà che si trovano in Darsena. Vi è il Canoa Club il quale intende, con risorse proprie, realizzare una nuova palestra; trova spazio pure l’Assonautica la quale occupa un manufatto realizzato per la sua attività ricreativa e di aggregazione. Il Cus occupa invece un’area su cui insiste una tensostruttura per il rimessaggio e la manutenzione delle canoe e svolge attività sportiva soprattutto rivolta ai giovani».
Tra le carte da giocare ci sono anche i restaurati magazzini Savonuzzi.
«È presente infatti - spiega Serra - il Consorzio Wunder Kammer, il quale ha in concessione i locali ristrutturati degli ex magazzini generali “Savonuzzi” e intende incrementare i suoi obiettivi culturali e turistici integrando la concessione con un’area della banchina e uno spazio acqua per attracco fluviale. Al piano terra invece trova sede la “Gino Neri” storica e famosa Orchestra. L’Andos occupa con concessione in essere locali nei quali svolge la propria attività di assistenza socio sanitaria; l’Asp ha in gestione, nell’ambito di un progetto di welfare generativo, un appartamento abitato da famiglia in disagio abitativo».
L’altra spinosa questione è il Sebastian Pub, la nave pizzerie che non accenna a spostarsi dall’attuale attracco in Darsena, creando non pochi problemi di sbarramento del flusso fluviale.
«Per quanto concerne il Sebastian Pub - sostiene l’assessore - è stata sottoscritta la concessione nei confronti dei nuovi titolari della pizzeria che prevede lo spostamento dell’imbarcazione in altro spazio acqueo compreso all’interno della Darsena, spostamento cui non si potuto procedere per cause di forza maggiore (impossibilità di innalzare il livello dell’acqua per lavori in corso di ultimazione alla chiusa di Valpagliaro, competenza non in carico all’Amministrazione Comunale)». Inutile dire che si è alla ricerca di investimenti privati sulla Darsena per iniziare un’opera di riqualificazione.
«Sempre con l’intento di valorizzare ulteriormente gli spazi, il Comune sta valutando l’opportunità di collegare l'area dei magazzini ex Savonuzzi con la restante parte della Darsena fronte canale fino al Sebastian, area che è attualmente inibita da una recinzione risalente al periodo in cui la Darsena era adibita a ormeggio. Ovviamente l’amministrazione sta verificando come il percorso possa avvenire in sicurezza ipotizzando di sperimentare una sua apertura e percorribilità inizialmente durante le ore diurne. Potrebbe essere un tassello in più per contribuire a far rivivere quest'area e magari un aiuto a catturare maggiori attenzioni degli investitori privati». (g.p.z)
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