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Dopo 72 anni la comunità salesiana lascia Codigoro

Dopo 72 anni la comunità salesiana lascia Codigoro

Saluti e momenti di commozione ieri durante la messa Ai due sacerdoti anche un omaggio del Comune

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CODIGORO. Dopo 72 anni la comunità salesiana lascia Codigoro. E ieri, nel corso di una solenne funzione religiosa, i padri salesiani, don Marco Lazzerini e don Giorgio Fornaciari (zio del noto cantante Zucchero, ndr), hanno salutato ufficialmente la comunità codigorese. Dalla prossima settimana, infatti, subentreranno nell'attività di apostolato e assistenza religiosa e spirituale alcuni sacerdoti diocesani che, tra l'altro avvieranno formalmente il neonato Presidio Pastorale di Santa Croce, costituito da otto parrocchie del territorio. In una chiesa gremita e partecipe in cui la commozione era palpabile, i due salesiani hanno voluto salutare e ringraziare le Istituzioni locali e la gente del paese sia per l'accoglienza nei due anni di attività e presenza che per la disponibilità dimostrata nel corso della quotidiana attività non solo spirituale e religiosa. Alla cerimonia era presente il sindaco, Rita Cinti Luciani non ancora completamente recuperata da un infortunio ad una gamba e la vice, Alice Zanardi. Don Marco, a messa conclusa, ha inteso salutare con un discorso intriso di sincera riconoscenza, la comunità paesana sottolineando il «fruttuoso tempo trascorso insieme come dono reciproco» e ricordando che «si potrà costruire il futuro solo attraverso una corretta lettura del passato, conservando le cose preziose del presente». E infine ha evidenzia la particolarità insita del passaggio di testimone «nel novembre 1943 i Salesiani sostituirono un sacerdote diocesano e adesso saranno i sacerdoti diocesani a proseguire nell'attività parrocchiale subentrando al nostro posto».

Quindi, il saluto, davvero non formale, tra il sindaco e la vice ed i due padri salesiani, cui sono stati consegnati due ricordi da parte dell'amministrazione comunale. Ed una lunga teoria di sentiti e spesso commossi saluti è seguita, da parte dei fedeli presenti, che hanno voluto effettuare nei confronti di don Marco e di don Giorgio per dimostrare apprezzamento e gratitudine. Infine,, liberatorio di tensione, sentito e prolungato è stato l'applauso che ha significativamente concluso un lungo periodo di storia recente della comunità codigorese. (pg.f.)

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