La Nuova Ferrara

Ferrara

Riconosciuto ai feriti l’infortunio sul lavoro

Riconosciuto ai feriti l’infortunio sul lavoro

Le tre persone che sono state colpite dalla grandinata medicate al Sant’Anna Molta frutta, anche se coperta dai teloni, è caduta a terra per il forte vento

2 MINUTI DI LETTURA





VIGARANO MAINARDA. Quasi tutto l'Alto Ferrarese è stato colpito dal fortunale di sabato pomeriggio. Solo Poggio Renatico è stato pressoché risparmiato, essendo stato colpito solo nella zona di torre dell'Uccellino.

A consuntivo della bufera di sabato, il territorio vigaranese e la zona nord del Centese - tra Reno, Alberone, Casumaro - sono state le zone più colpite: oltre ai danni ad auto e case (la grandine ha crivellato anche tante tapparelle) è l'agricoltura ad aver subito danni che vengono descritti come disastrosi.

«Per la frutta - spiega Alberto Signorini presidente della zona omogene frutticoltori vigaranesi e zone limitrofe - il danno è incalcolabile. Dove non c'erano reti antigrandine la frutta è stata totalmente distrutta. Si stava raccogliendo la qualità Abate e Regina, tra le più pregiate, ma ormai tutto è stato distrutto. I frutti hanno dei segni cosi profondi che sembra siano stati morsicati. Non ho mai visto una grandinata cosi violenta accompagnata da raffiche di vento impressionanti. Grandine e vento è il binomio per distruggere tutti i raccolti».

Molto forti i danni che si registrano anche ai frutteti protetti da reti antigrandine, questo perché le protezioni hanno impedito che i frutti fossero colpiti dai chicchi ghiacciati, ma il forte vento ha fatto cadere a terra molta frutta.

Ieri nelle aziende agricole dei frutticoltori si è subito cominciato a fare i trattamenti alle piante (la grandine ha scheggiato e rotto diversi rami) per cicatrizzare le ferite ed evitare che si ammalino. In ogni caso si dà per scontato che per la prossima stagione il raccolto di frutta, per quanto riguarda la quantità, sarà ridotto perché le piante ferite hanno bisogno di tempo per rigenerarsi completamente.

Delle tre persone sorprese sabato pomeriggio in aperta campagna dalla grandine, mentre erano intente in lavori agricoli, il più malconcio è risultato Paolo Guerzoni che al pronto soccorso del Sant’Anna è stato medicato dalle contusioni subite alle gambe poi è stato dimesso con il certificato di infortunio sul lavoro. Resta però il ricordo di una brutta avventura. «Non sapevamo cosa fare - spiega Paolo Guerzoni - perchè non c'erano ripari nell’area di quasi un chilometro. Abbiamo corso, proteggendoci la testa dai grossi chicchi di grandine, fino al magazzino più vicino».

Per quasi quattro ore, i vigili del fuoco volontari di Bondeno e la Protezione civile CB Club Enterprice, sono stati impegnati per liberare la Virgiliana, all'uscita di Vigarano Pieve verso Bondeno, dal grosso platano che si era spezzato cadendo sulla strada e ostruendo il passaggio.

Giuliano Barbieri

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google