Aperta l’inchiesta Si cercano le prove per il rogo doloso
Le fiamme innescate dal camion: corto circuito o innesco? Danni ingentissimi: oltre 200 mila euro tra mezzo e bins
CONSANDOLO. È un'indagine a tutto campo quella che hanno avviato i carabinieri di Argenta per risalire alle cause che hanno determinato l'incendio di Consandolo. Indagine iniziata fin dai primi momenti del rogo, proprio mentre i vigili del fuoco stavano spegnendo l'incendio con acqua e soprattutto schiuma. Non è chiaro, al momento, se si sia trattato di un incendio doloso - appiccato da qualcuno che potrebbe, di nascosto, aver sparso ad esempio del liquido infiammabile sotto i bins, con il rogo che ha coinvolto conseguentemente il camion -, oppure se le fiamme siano partite da un cortocircuito nell’impianto elettrico del camion e in questo caso si tratterebbe di un incendio accidentale. Entrambe le ipotesi si stanno valutando e per questo motivo i militari dell'Arma stanno ascoltando diverse persone che potrebbero aver visto l'origine dell'incendio dell’Agriintesa di Consandolo. Se dovesse trattarsi di un fatto doloso, forse l'autore, non ha valutato quali conseguenze avrebbe potuto provocare se le fiamme fossero arrivate allo stabile, alle celle-frigo e quindi all'ammoniaca. E mentre si stanno cercando ulteriori testimonianze necessarie per tentare di dare una risposta anche alla denuncia presentata, nel contempo, gli stessi carabinieri, visto che si è trattato di un incendio che ha distrutto materiale plastico, hanno provveduto ad informare sia l'Arpa sia l'Azienda Usl competente per territorio, perché provvedano per le azioni conseguenti e con i controlli necessari a scongiurare qualsiasi ipotesi di problemi per la salute.
Intanto sull'ammontare del danno, è difficile fare una stima ma se si considera che il camion era carico di bins di frutta, ai quali va aggiunto il valore del camion, l'ipotesi è che ci si possa aggirare attorno ai 200mila euro.
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