‘Ciao Pesce’ col rombo dei motori
A Dodici Morelli il funerale di Daniele Govoni: gli amici biker lo hanno scortato prima e dopo la messa
XII MORELLI. «Daniele, avevi mille idee che volevi realizzare e tante cose hai fatto nella tua vita terrena. Eri grande anche d'animo. Ora sei con Gesù e la Madonna, che ti accolgano tra le loro braccia. Rimarrai sempre in mezzo a noi». Queste le parole con cui la sorella Antonella ha salutato ieri, nella chiesa di XII Morelli, Daniele Govoni, il motociclista 48enne, deceduto lo scorso 28 agosto in un incidente stradale, in moto, a Molino Albergati. Ad accompagnare la salma di «Pesce», come lo chiamavano, dall'ospedale di Cona alla chiesa, una cinquantina di motociclisti. In fila dietro al feretro, con i loro motori rombanti. E poi insieme hanno voluto portare a braccio il feretro in chiesa e dopo il rito, in sella alle moto e con l’indice puntato al cielo, hanno dedicato al «Pesce», un lungo, fragoroso ed emozionante, rombo di motore. E per lui, un commosso applauso e un ricordo indelebile. Tutti si sono uniti al dolore della mamma Igma, della sorella Antonella e dei familiari. A loro, un abbraccio di conforto. A concelebrare la funzione, don Silvio e don Victor, che hanno ribadito: «Siamo qui, oggi per condividere il vuoto lasciato dalla scomparsa di Daniele e per accompagnarlo nella passaggio alla vita eterna. Preghiamo perché la morte di Daniele, la sofferenza dei suoi familiari, divenga salvezza per i vivi, e salvezza eterna per i morti. Una vita breve, è vero, ma Daniele oggi è con Dio». E in merito all'incidente in moto, don Victor ha lanciato un appello ad «essere vigili e attenti nel guida sulle strade, per difendere sé stessi e gli altri. La fretta non porta a nulla. E' meglio perdere un minuto, un secondo della vita, che perdere la vita in un secondo».
Don Silvio lo conosceva bene, per lui era «il mio chiricone. Sono andato alla Fiat, e lui mi ha fatto un favore anche la mattina stessa del giorno in cui è morto. Lo chiamavo per la festa della Madonnina, perché avevo bisogno. E lui era sempre disponibile». Poi un pensiero per i due amici, uniti dallo stesso destino, Daniele e Giordano: «Pensiamoli insieme. Con la loro moto, stanno scorrazzando per le vie del paradiso, che sono più sicure delle nostre». Dopo aver recitato la preghiera di Santa Rita, la sorella Antonella, anche a nome della mamma Igma, ha ricordato Daniele tra uno scroscio di applausi: «Eri generoso, solare e aperto d'animo. Sei sempre stato una persona che ascoltava tutti, non c'era differenza dal bambino all'anziano, a chiunque fosse in difficoltà. Un grande saluto da me e dalla mamma, dalla zia Angiolina, dai cugini Gilberta, Fiorella e Gianfranco, dai tuoi amici e dai colleghi di lavoro, dalla famiglie Franzoni, Giuseppe Govoni e Gianluca Balboni. Ora sei in cielo con papà, la sorella Rossella, e coi nonni, Giordano e Lucia. Grazie per la vostra vicinanza». (b.b.)
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