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Ferrara, la Regione approva il restauro del Castello

di Gian Pietro Zerbini
Ferrara, la Regione approva il restauro del Castello

Via libera al progetto preliminare per il terzo e ultimo lotto che si concluderà tra un paio d’anni. Una spesa di 6,6milioni

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FERRARA. Chi ben comincia è a metà dell’opera e per il grande cantiere che porterà al definitivo e complesso restauro post terremoto del Castello Estense le cose si sono incanalate per il verso giusto. Dopo la conclusione del primo lotto con lavori di emergenza alle due lanterne lesionate (nelle Torre Leoni e Santa Caterina) e l’ultimazione degli interventi del secondo lotto che comprendeva il rafforzamento e il restauro delle quattro torri, oltre allo scalone elicoidale e alla facciata dell’ingresso Sud, il terzo e conclusivo lotto dei lavori ha già trovato il via libera della Regione, che ha approvato il progetto preliminare.

Una buona notizia che semplifica i tempi tecnici che prevedono secondo le stime l’avvio dei complessi lavori della mura portanti del castello con l’inizio nel 2016.

Angela Ugatti, responsabile dell’ufficio progettazione sismica della Provincia di Ferrara ci guida in quello che sarà il prossimo cantiere non prima di visionare il rafforzamento delle quattro Torri, le parti più deboli della costruzione e quelle che hanno subito i danni maggiori, che ora sono più solide e resistenti.

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Il terzo lotto dei lavori prevede una spesa di 4,2 milioni per rinforzare le mura di collegamento dello storico edificio costruito da Bartolino da Novara nel 1385, con interventi anche nei sottotetti. Come ultimo intervento ci sarà la rimozione degli attuali cerotti negli affreschi con un lavoro di restauro di 950 mila euro.

A conti fatti per il Castello sono già stati spesi 200 mila euro per il primo lotto, (più altri 200mila per interventi di sicurezza); 1.094.000 per il secondo, entrambi già ultimati; la spesa per il terzo supera i 5 milioni. Complessivamente per risanare il Castello dopo i danni del terremoto occorreranno 6,644 milioni, la maggioranza dei quali finanziati con soldi della regione (circa 5,114 milioni) e il rimanete con fondi assicurativi. Anche durante i lavori del 3º lotto, l’attività del Castello sarà garantita e probabilmente ci saranno solo chiusure parziale di stanze per gli interventi specifici.

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