Gli studenti tutors al lavoro per formare i nuovi colleghi
La campanella all'I.I.S “Copernico - Carpeggiani” di Ferrara è già suonata per gli studenti tutors, infatti anche quest'anno, come vuole una tradizione oramai consolidata, i tutors si stanno formando...
La campanella all'I.I.S “Copernico - Carpeggiani” di Ferrara è già suonata per gli studenti tutors, infatti anche quest'anno, come vuole una tradizione oramai consolidata, i tutors si stanno formando per accogliere i loro nuovi colleghi delle classi prime sin dal primo giorno di scuola e per tutto l'anno scolastico. L'attività di accoglienza, organizzata da un'apposita Commissione di docenti, si avvale dell'importantissima collaborazione degli studenti tutors per far vivere in modo positivo l'inserimento nella scuola ai ragazzi delle nuove classi. L'attività di Peer Education iniziale prevede momenti di visita dell'Istituto, di apprendimento del regolamento scolastico e di socializzazione gestiti dai tutors, mentre durante l'anno sono previsti incontri periodici di supporto allo studio o finalizzati alla conoscenza della vita scolastica e della didattica.
Gli studenti tutors all'IIS sono 60 ragazzi particolarmente meritevoli per profitto e per comportamento dei diversi trienni di indirizzo dell'ITI e dell'IPSIA che hanno dato volontariamente la loro disponibilità alla Commissione e stanno frequentando un corso di formazione di 20 ore di mattina prima dell'inizio delle lezioni per poter acquisire le competenze necessarie a svolgere il loro ruolo.
Gli obiettivi che la scuola vuole perseguire sono: favorire l'inserimento degli studenti in entrata nella vita ed organizzazione scolastica oltre a favorire la socializzazione e le relazioni tra studenti. Il Progetto Accoglienza ha ottenuto un particolare riconoscimento di validità e di importanza da parte del Miur e dell'Università di Bologna nell'anno scolastico 2012/2013 quando l'I.I.S. Copernico Carpeggiani è stato uno dei cinque istituti dell'Emilia Romagna invitati a relazionare durante il seminario svoltosi all'Università di Bologna in data 14.5.2013 su “Disagio scolastico: fattori di rischio, fattori protettivi e progetti”.
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