Hera Lab, l’azienda apre alle utenze deboli
L’obiettivo è migliorare la sostenibilità sociale e ambientale dei servizi e di dialogare con le comunità del territorio attraverso l’ascolto
Prevenire le sospensioni delle forniture Hera alle famiglie assistite dai servizi sociali, mediante una moratoria di 21 giorni e rateizzazioni fino a 9 mesi senza interessi. La possibilità di venire incontro alle fasce di popolazione svantaggiata dovrebbe partire a novembre, sulla base di un protocollo firmato nel luglio scorso da Asp, Comune e multiutility. È una tra le misure in via di realizzazione grazie a HeraLab, il consiglio dei portatori di interesse locali promosso dall’azienda.
«Il filo rosso è duplice – sostiene l’amministratore delegato Stefano Venier -, nel tentativo di migliorare la sostenibilità sociale e ambientale dei servizi e di dialogare con le comunità del territorio. Il Lab, già presente in altre province è uno strumento di relazione e di ascolto di idee, che poi Hera cerca di concretizzare».
Per il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani «è il tentativo che l’azienda fa per rimanere radicata nel territorio, nonostante il sistema di governance sia cambiato dopo l’espansione. È un modo utile anche per “misurare la temperatura” della società in merito a importanti interventi di carattere ambientale». Del laboratorio, cooptati dalla stessa Hera, fanno parte Roberto Cassoli, Chiara Bertelli, Luca Marchetti, Mario Sunseri, Giampaolo Lambertini, Roberta Ziosi, Brunella Bianchi, Alberto Poggi, Claudio Mingozzi, Roberto Zapparoli, Simonetta Bidese e Gianni Buzzoni. Nel corso dei cinque incontri intercorsi tra maggio 2014 e gennaio 2015, i componenti hanno costruito una proposta di interventi, tutti da realizzare entro metà 2016. Oltre al sostegno alle utenze deboli, ecco la promozione della conoscenza dei vantaggi relativi all'utilizzo del teleriscaldamento, con l'organizzazione di workshop dedicati alle categorie economiche; il coinvolgimento dell'Istituto Tecnico Bachelet per offrire agli studenti approfondimenti sulla geotermia e sul teleriscaldamento; la definizione di un bando per il supporto di idee imprenditoriali innovative o start up sul tema del recupero, riciclo e riutilizzo dei rifiuti, con la collaborazione di Cna e Legacoop. Il gettone di presenza nel Lab (100 euro a incontro per ogni componente) viene destinato a un progetto locale: “Un orto in carcere”, a cura dell'Associazione Viale K, che consentirà ai detenuti più poveri e senza familiari di integrare la dieta e i pasti forniti con verdura e frutta fresca autoprodotta.
Fabio Terminali
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