«La chiusura del punto nascita ci farà pendolari della sanità»
La dichiarazione dell'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, riguardante la riorganizzazione in regione dei punti nascita con meno di 500 parti all'anno non ha lasciato indifferenti i...
La dichiarazione dell'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, riguardante la riorganizzazione in regione dei punti nascita con meno di 500 parti all'anno non ha lasciato indifferenti i componenti del Comitato per la Salvaguarda dell'ospedale del Delta.
«Ci sono due cose che mi rattristano e mi lasciano perplesso - ha sottolineato il rappresentante del comitato, Nicola Zagatti - La prima riguarda il luogo nel quale l'assessore regionale alla Sanità ha fatto questa dichiarazione sui punti nascita. Un tema particolarmente delicato e importante per le comunità ed i territori interessati. Ci si poteva attendere un dibattito in luoghi di discussione più consoni (tavoli di lavoro e di organizzazione, assemblee sanitarie), più difficile accettare che sia stata fatta in una Festa dell'Unità. Non bisogna mai dimenticare che sopprimere un punto nascita significa fondamentalmente far morire un ospedale. Altra cosa che mi è suonata strana tra le affermazioni attribuite a Venturi, quella relativa al fatto che Bologna avrebbe già dato il suo contributo sui tagli mentre ora si deve pensare al resto della regione. Inutile dire che il pensiero corre immediatamente - aggiunge Zagatti - all’ospedale del Delta, che giorno dopo giorno viene depotenziato facendo diventare utenti e pazienti del territorio del Basso Ferrarese, e non solo queste zone, dei veri e propri pendolari della sanità».
«Bologna - argomenta l’esponente del comitato - ha dato con Porretta, che contava al massimo 130 parti all'anno, ma la città e le altre zone, quelle non sono state assolutamente toccate. Altro dubbio mio e del comitato sono i numeri del punto nascita dell'ospedale del Delta. Prima dell'"affaire" Pediatria si è arrivati a contare fino a 580 parti all'anno, ora si parla di 360 parti, qualcosa, a nostro dire, in queste cifre non quadra. Tutto questo suona come un nuovo depauperamento per l'ospedale del Delta, che di questo passo è ormai chiaramente votato alla chiusura o quanto meno a pesante declassamento. Perplessità e dispiacere suscita una domanda ormai ricorrente: perché ancora una volta i sindaci del distretto sud-est restano nel più totale silenzio?».
Maria Rosa Bellini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
