Scuole d’infanzia, quasi trecento gli esclusi
ll punto con l’assessore comunale Felletti: non ci saranno ulteriori esternalizzazioni
È cominciato ieri l’anno scolastico negli istituti comunali, ossia nidi e materne, mentre per quelli degli alunni più grandi bisognerà attendere la prossima settimana. È sempre di un momento molto sentito dalle famiglie, alle prese con la campanella che segna formalmente la fine delle vacanze estive.
«Un primo giorno che speriamo sia all’insegna di un anno positivo», è l’auspicio dell’assessore alla pubblica istruzione Annalisa Felletti.
Restano tuttavia i problemi delle graduatorie e delle relative liste d’attesa: 102 i bambini (da 0 a 3 anni) che non sono riusciti a entrare nei nidi, 194 quelli esclusi dalle materne (da 3 a 6 anni). I numeri sono aggiornati a ieri anche se le assegnazioni sono ancora in corso e, tra rinunce e opzioni multiple, il numero dei piccoli rimasti fuori dovrebbe sottilizzarsi. Come del resto sono calate le iscrizioni: «Direi che l’utenza – segnala l’assessore – si sta orientando in modo importante sui servizi più flessibili, come i Centri bambino (strutture aperte a tempo parziale per tre o quattro giorni la settimana, ndr). Sono modalità che stanno trovando sempre più apprezzamento, come abbiamo potuto notare anche per i Centri per famiglie e genitori, che durante l’estate hanno fatto segnare picchi di presenze davvero significativi». Papà e mamma cercano dunque soluzioni meno gravose dal punto di vista economico, nonostante il fatto che una recente indagine di Cittadinanzattiva abbia accertato che le tariffe degli asili a Ferrara sono le più basse della regione (244 euro di media mensile).
Nell’anno che si apre, intanto, si riduce l’offerta del Comune: i posti disponibili nei nidi sono 890 (dei quali 65 in convenzione) contro i 904 del 2014/15, mentre alla materna calano da 838 a 783, a cui si vanno ad aggiungere quasi 400 posti nelle sette scuole statali.
«La buona notizia – dice la Felletti – è la riapertura di una sezione statale in più alla “Guido Rossa” del Doro: un passo che va nella direzione, se gli organici lo consentiranno, di completare la statalizzazione il prossimo anno per tutte e tre le sezioni. Si tratta inoltre di un assorbimento, parziale, della contrazione della nostra offerta educativa».
In questo 2015/16, il Comune ha deciso di prendersi una pausa rispetto al percorso che prevede in futuro un ricorso più marcato alle esternalizzazioni, con la gestione delle attività scolastiche affidata alle cooperative.
«In questa fase – conferma l’assessore – non ci saranno ulteriori esternalizzazioni, ci siamo limitati a chiudere alcune sezioni: alla “Pacinotti” una di nido e una di materna, una al nido “Rampari” e una alla “Guido Rossa”, mentre alla “Jovine” del Barco gli iscritti in meno sono 12, consentendo comunque la continuità didattica come stabilito da un accordo con il comitato dei genitori».
Nel frattempo sta dando buoni risultati il salto tecnologico degli uffici comunali.
«La procedura completamente informatizzata delle assegnazioni – sostiene la Felletti – ci sta consentendo una migliore efficacia, sulla scorta della nuova regolamentazione per l’accesso ai servizi. Stiamo riuscendo a snellire le pratiche e a ridurre i tempi».
Fabio Terminali
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