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«Unire è il compito di un prete»

«Unire è il compito di un prete»

La comunità ha accolto a braccia aperte don Robert

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FORMIGNANA. Dalla Polonia all’Italia: don Roberto è stato accolto a braccia aperte dalla comunità. Diventato responsabile da alcuni giorni delle parrocchie di Formignana, Gradizza e Brazzolo, è entrato subito in contatto umano e religioso con la gente anche grazie ad un incontro svolto col sindaco Marco Ferrari e l’assessore alla Cultura Laura Perelli, con concreta offerta di collaborazione reciproca per il bene delle comunità locali: un invito alla festa del Lettore di domani, presso la Biblioteca di Formignana. Così si è presentato e fatto conoscere don Robert, il nuovo parroco polacco, primo sacerdote originario di un altro paese europeo a Formignana. Non ha perso tempo: in pochi giorni ha già incontrato molte persone, anche a Brazzolo alla festa della Solidarietà, e parlando volentieri con la stampa locale in parrocchia. «Ho cercato subito il dialogo con tutti, dai giovani agli anziani e mi piacerebbe creare spazi per loro. Alcuni lavori sono avviati e la speranza è che si arrivi a creare un percorso comune sotto diversi punti di vista. Unire è il compito di un prete».

Aggiunge il parroco: «Ci deve essere un senso di reciprocità. Ho già visitato molti ammalati, e so che bisogna aiutare le persone sole. Sono grato ai miei predecessori, vorrei proseguire al meglio se riesco, la loro opera. Il sindaco Ferrari e l’assessore Perelli con grande cortesia hanno voluto incontrarmi e credo che si lavorerà bene assieme».

«Devo dire, avendo viaggiato e lavorato in altri paesi, degli italiani in genere colpisce molto la sensibilità umana per aiutare il prossimo. Sono antichi i rapporti culturali tra Polonia e Italia (anche se magari non tutti lo sanno) nati nel Rinascimento. Vorrei dire ancora rivolgendo ai giovani della zona che è importante anche viaggiare, per momenti religiosi ma anche di sano svago». E conclude: «Sono molto felice per la presenza del bravo diacono Gianfranco. Lo scopo della fede infine è volersi bene, per creare una comunità viva».

Franco Corli

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