«Bisogna capire il futuro di Soelia»
Il sindaco Fiorentini: servizi buoni ma servono cambiamenti «C’è bisogno di liquidità nel gruppo, dobbiamo discuterne»
ARGENTA. «Entro la fine di settembre dovremo fare discutere per capire quali sono le possibilità di fare una società e che cosa può diventare la nostra Soelia». Il futuro della multiservizi del Comune di Argenta ruota tutt’attorno a questa frase detta lunedì sera dal sindaco Antonio Fiorentini durante il consiglio comunale. Un’affermazione conseguente alle indicazione romane sulle «troppe multiservizi in Italia» e anche dopo la presentazione del consuntivo 2014 e budget 2015 della stessa società. Una società che sta cambiando, che si regge grazie e soprattutto a Soenergy (nonostante il calo di fatturato dovuto agli inverni poco freddi e alla concorrenza spietata sul fronte della distribuzione del gas) ma che, per ridurre il debito, nel 2014 ha raggiunto il minimo storico degli investimenti. «Un argomento questo - ha detto il direttore generale Renato Guerzoni - che pone nuovi interrogativi». Chiarito che Soelia ha già pagato 20 milioni dei 23 di debiti trasferiti dal Comune, Guerzoni ha annunciato l’uscita di tre “costole” da Soelia Spa: Terreacqua ambiente (11,20%), Gecim Copparo (5%) e Strade (45%) anche se in quest’ultima c’è un contratto con Portomaggiore che scade nel 2017. Guardando al 2015, Guerzoni è stato molto esplicito: «C’è bisogno di liquidità nel gruppo e il Consiglio comunale ne dovrà discutere». Il dibattito che ne è scaturito, ha visto Gabriele Strozzi (Fi) evidenziare che la società ha presentato il bilancio senza trionfalismi, mentre Leonardo Fiorentini (Pd) ha concordato sulla possibilità di incrementare gli investimenti. Luca Bertaccini (M5S) è del parere che non bisogna legarsi alla merceologia ma che è meglio investire. Invece, Gabriella Azzalli (Ar), ha puntato il dito su due punti non tranquillizzanti, riportati nella certificazione e per questo ha chiesto rassicurazioni al presidente di Soelia Piero Buzzi. «Il Bilancio 2014 è positivo - ha risposto Buzzi - vista la riduzione del debito e l’utile d’esercizio in aumento ma siamo un’azienda che deve essere tutelata e valorizzata». «Il nostro impegno - ha poi precisato - è di eliminare qualsiasi rischio che possa ricadere sul Comune». A rafforzare il concetto, il sindaco ha ricordato che i livelli dei servizi forniti alla comunità sono buoni.(g.c.)
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