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Caduta “definitiva” della Quercia

Alessandro Bassi
Caduta “definitiva” della Quercia

Abbandono e degrado rendono la storica struttura solo un cumulo di ricordi

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COPPARO. Lo storico locale la Quercia dimenticato al suo destino. Sull’edificio sono evidenti l’azione del tempo e l’abbandono tanto che alcune foto scattate qualche hanno fa e ora on line sembrano vecchie di decenni. La Quercia è stata tante cose: un ristorante, una pizzeria persino una bocciofila, ma anche la sede di una delle prime radio locali e una discoteca rinomata. Alla fine, al cadere degli anni ’90 (dal ’96 al ’98, più o meno) persino la sede permanente della Festa dell'Unità quando ormai restava aperta solo per quel periodo. Per una quarantina di anni è stata un punto di riferimento geografico, tanto che la rotatoria costruita anni dopo il suo abbandono è conosciuta come la rotonda della Quercia. Si, proprio lei, la Quercia, aperta al passaggio tra gli anni ’60 e ’70 in quella che allora era la strada di comunicazione per Ro, e di case, attorno, non ce n'erano molte. Ora è chiusa. Abbandonata da almeno una quindicina di anni. Il distributore vicino è stato costruito molti anni dopo.

Adesso sembra esserci un muro tra una zona vissuta ed una ormai desolata. Per citare il poeta, è tutto finito con un gemito, e non con uno strepito. L'edificio comincia a mostrare i segni del disuso e dell’abbandono in modo evidente anche dalla strada. Qualche anno fa sono state tagliate le piante che facevano ombra al parcheggio, decisamante ampio. Adesso restano cespugli, un tratto di erba alta e un bell’edificio, ampio e ben costruito, che ormai è più simile a una casa degli spettri che al all’esercizio che fu.

A Copparo, per chi ha più di una ventina d’anni, è quasi impossibile non avere un ricordo della Quercia. Tanti non possono dimenticare le pizze o le mangiate al ristorante spesso in ampia compagnia. Altri vanno con il pensiero alla discoteca, anzi, la Discoteque, come si diceva ai tempi, indicando un logo nitido. Ci fu un periodo in cui era uno dei locali più “in” della provincia con tanto di giocatori della Spal che vi si recavano la domenica sera. Adesso restano i ricordi e quella che appare una fortezza abbandonata con interni ai limiti della devastazione vandalica. È stata persino inserita in un sito internet dedicato ai luoghi dell’abbandono, con foto capaci di dare un senso vero della situazione anche se ormai forse addirittura datate. Su Facebook molti si lasciano andare ai ricordi, quando si parla di Quercia. Ma il senso vero della storia è che quando un esercizio chiude e rimane abbandonato, ci sono poche speranze che resti qualcosa d'altro oltre ai ricordi.

La pagina Facebook curata da Vezzaro dove trovare le altre foto di luoghi abbandonati è https://www.facebook.com/I-luoghi-dellabbandono-872168149502487/

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