La Nuova Ferrara

Ferrara

«Controlli su atti di Comune e Camelot»

di Daniele Predieri
«Controlli su atti di Comune e Camelot»

Il procuratore Cherchi: «Da giugno verifiche su delibere e aspetti amministrativi, la politica fuori dalla nostra attività»

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L’inchiesta è stata aperta a giugno, «di iniziativa», anche soppesando le tante segnalazioni sugli appalti assegnati alla coop Camelot. Non può che confermare il procuratore capo Bruno Cherchi l’apertura dell’inchiesta più attesa di queste settimane, notizia anticipata dalla Nuova Ferrara nei giorni scorsi: «L’inchiesta è stata aperta come atti relativi (senza reati e indagati, ndr) sui rapporti che intercorrono tra il Comune di Ferrara e la coop stessa alla quale negli anni sono stati affidati gli appalti dei servizi immigrati».

Il procuratore Cherchi e il sostituto che segue le indagini, il pm Stefano Longhi, hanno da tempo datodelega indagini ai carabinieri del reparto investigativo che ora dovranno studiare la documentazione raccolta.

«Sono state eseguite - precisa Cherchi - acquisizioni documentali negli uffici comunali, dei servizi sociali, per controllare l’iter amministrativo delle delibere di affidamento. Si tratta - ha spiegato ieri il procuratore - di atti amministrativi sui quali occorre valutare se vi siano aspetti penalmente rilevanti. Se sono state avanzate ipotesi investigative? Al momento nessuna, ripeto e ribadisco, l’indagine è aperta come atti relativi, non vi sono ipotesi di reato nè indagati, sono al vaglio i documenti raccolti sui rapporti tra Comune e Camelot e al momento stiamo cercando di mettere ordine alle carte e poi all’esito di questo vedremo se vi sono aspetti da valutare, se c’è qualcosa - ripeto - di penalmente rilevante».

«Un lavoro che non sarà veloce», si lascia scappare la battuta, giustamente, come dire, tutte le aspettative dei politici nostrani di avere effetti speciali, tutto e subito, debbono essere ricalibrate. Perchè, spiega ancora «l’acquisizione è operazione complessa, che necessita più accessi, negli uffici comunali dai quali si è avuta ampia collaborazione». Come complesso è approfondimento e studio dei documenti acquisiti. L’inchiesta si concentrerà anche sulla verifica degli atti della Autority Anticorruzione, ma non necessariamente (al momento) sulla disputa politica in corso in queste settimane tra i politici ferraresi. «Sono aspetti che non ci interessano e non ci debbono interessare», spiega perentorio Cherchi, perchè, spiega la politica deve restar fuori da questa e da tutte le verifiche giudiziarie. Anche se, gli inquirenti - da quanto si è appreso - stanno raccogliendo il materiale (articoli, interpellanze, atti di autodenuncia) che potrebbe essere acquisito a breve. Al centro di tutto, però, vi sono gli atti della Autority: anche se atti amministrativi potrebbero essere vincolanti per le indagini in corso, o no? «Certo - replica Cherchi - vista l’autorevolezza valuteremo i rilievi dell’Autority e una volta chiarito iter amministrativo ed eventuali irregolarità valuteremo ulteriori approfondimenti di indagine». Atti e approfondimenti, però, sollecitati dalla politica. «Ribadisco, la politica resta fuori dalle nostra attività».

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