Le barche tornano in mare Più pesce e stessi prezzi
Goro, il fermo pesca ha lasciato respirare l’Alto Adriatico per più di un mese Pescatori “premiati” anche se qualcuno sperava in guadagni maggiori
GORO. Allo scadere della mezzanotte tra domenica e lunedì sono stati tolti gli ormeggi ai pescherecci della marineria di Goro per la prima battuta di pesca dopo il fermo di 43 giorni, e tanta era l’attesa al mercato ittico tanto tra gli addetti ai lavori quanto tra semplici cittadini curiosi di vedere il mare cosa aveva dato dopo il lungo riposo. Come conferma un pescatore, «le quantità sono state discrete e a differenza dello scorso anno si è pescato qualche specie in più. Un un buon segnale che lascia ben sperare. Per questo riguarda il prezzo onestamente ci si aspettava qualcosa in più, ma è anche vero che l'asta al mercato è sempre un’incognita». La specie più pescatam ma questa non è una novità è stata la conocchia, il prezzo è variato a seconda della pezzatura 2.50 euro al chilo le piccole e 6/8 euro quelle di pezzatura superiore. Stessa cosa per gli sgomberi 4 euro i piccoli 10 euro quelli grandi, 5 euro i moli, 7 euro le seppie, 14 euro i calamari (totani) e 30 euro i calamaretti, 13 euro le mazzancolle piccole e 24 euro quelle di taglia superiore. Il primo giorno di pesca si può sintetizzare con una sufficienza, sperando che i giorni a venire diano maggiori soddisfazioni a questa categoria di pescatori, rimasta a Goro dopo l’avvento delle vongole quasi autoctona, e anche i numeri lo dimostrano, infatti a pieno regime non sono più di 20/25 le imbarcazioni che pescano in mare aperto, a differenza delle oltre 100 prima dell’avvento dell'oro nero nella Sacca di Goro.
Odino Passarella
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