Puzze notturne, è la torba del Boschetto che brucia
Summit in Prefettura a Ferrara: nessun pericolo per la salute, ma il fenomeno andrà avanti alcuni giorni. Scatta il divieto di bruciare sterpaglie e accendere fuochi
FERRARA. Nessun pericolo: i dati in possesso indicano che i valori delle sostanze rilevati sono ampiamente al di sotto della soglia minima d'interesse per la salute. E' questo l'elemento più importante emerso dal summit svoltosi in Prefettura e voluto ancor prima che l'ormai nota puzza, dovuta alla combustione di torba, tornasse a infestare l'aria in città.
E’ stato chiarito che le esalazioni attualmente percepite, in particolare nelle ore serali, sono determinate in massima parte dagli incendi di torba e sterpaglie in atto nella zona cosiddetta del Boschetto. Si tratta di un’area molto vasta, compresa tra i comuni di Ostellato e Portomaggiore, ove, data l’estensione e le caratteristiche del terreno, non è possibile intervenire con massicci allagamenti con pompe idrauliche, com'è stato fatto nelle ex vasche in cui si è sviluppato l’incendio nei primi giorni di agosto.
In ogni caso si è convenuto che sarà effettuato un sopralluogo da parte del sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, e dagli organi tecnici, compresi anche l’Agenzia regionale di protezione civile e il Consorzio di Bonifica, per valutare possibili interventi da realizzare in tempi brevi. Il fenomeno potrebbe comunque durare ancora per alcuni giorni.
Trattandosi di una zona in parte coltivata, è stata condivisa l’esigenza che i coltivatori e i proprietari terrieri non procedano all’incendio delle sterpaglie o all’accensione di fuochi, per non incrementare possibili inneschi di altri incendi.
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In Prefettura all'incontro per fare il punto sugli interventi fino ad ora posti in essere per contrastare il fenomeno degli incendi sviluppatisi, a partire dagli inizi del mese di agosto, su ampie aree di terreni torbosi all’interno delle valli del Mezzano, chiesto dall’assessore provinciale alla protezione civile, Gianni Padovani (anche sindaco di Mesola), erano altresì presenti i sindaci dei Comuni di Argenta (Antonio Fiorentini), Comacchio (Marco Fabbri), Ostellato (Andrea Marchi) e Portomaggiore (Nicola Minarelli), Il vicecomandante del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il direttore dell’Arpa di Ferrara, il rappresentante del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato e dell’Ufficio territoriale per la biodiversità di Punta Marina Terme e dell’Azienda Usl.
Gli incendi, verificatisi in zona nei primi giorni del mese di agosto, dopo un periodo di attenuazione del fenomeno, sono ripresi con una certa evidenza negli ultimi giorni. Le esalazioni maleodoranti vengono ora percepite finanche nel capoluogo di provincia, a causa del cambiamento delle condizioni climatiche e dei venti.
Arpa e Azienda Usl hanno esposto i dati attinenti alle rilevazioni della qualità dell’aria e delle colture che vengono svolte in modo regolare.
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