«Via alla Festa Tricolore vogliamo una destra unita»
Chiama a raccolta i cocci della destra, la 34ª Festa Tricolore che si aprirà a Mirabello venerdì 11 settembre e cercherà di monopolizzare nel week end, fino a domenica, il dibattito politico ed...
Chiama a raccolta i cocci della destra, la 34ª Festa Tricolore che si aprirà a Mirabello venerdì 11 settembre e cercherà di monopolizzare nel week end, fino a domenica, il dibattito politico ed economico lanciando uno sguardo sul futuro del centro-destra nell’era del dopo-Berlusconi.
«È chiaro - spiega l’ex capogruppo di An in consiglio comunale Enrico Brandani, finiano, tra gli organizzatori della tradizionale kermesse politica - che con un leader del centro-destra che ha esaurito il suo ciclo (Berlusconi) e un Salvini (Lega) che parla solo alla pancia della gente in Italia verrà a mancare un vero progetto di destra e Renzi avrà campo libero. Per questo motivo abbiamo invitato esponenti politici che hanno avuto un peso in An e ora stanno cercando di dar concretezza a un’idea che si richiama a un percorso comune». Alcuni di questi (Santoro, Orsomarso, Urzì e Facci) «hanno firmato una mozione che il 3 di ottobre potrebbe essere la base del dibattito politico in occasione dell’assemblea della Fondazione di An. Alla Festa di Mirabello interverrà anche il suo presidente, Franco Mugnai. A lui è affidato il saluto di apertura, venerdì alle 18.30», precisa Vittorio Lodi, patron e fondatore della Festa oltre che finiano doc. Da mesi sta seguendo passo passo il percorso di rinascita di An.
«Ma la Festa Tricolore non è espressione di un partito politico - sottolinea Lodi - intende piuttosto essere una sorta di collettore di diverse sensibilità e identità politiche perchè da un progetto di ricostituzione della destra bisogna ripartire per ridare gambe a chi vuole dare un’alternativa di governo al Paese». Assieme a Mugnai saranno presenti all’apertura Lodi e Brandani, Rendine, Menia e Conte. La prima giornata sarà dedicata all’agricoltura e vedrà ospiti tra gli altri il viceministro delle politiche agricole, Andrea Olivero, e il presidente nazionale Confagricoltura, Mario Guidi. «Siamo alle rifiniture del capannone che ospiterà nei 1000 mq di coperto ristorante, cucina e bar - annuncia Lodi - Il palco si trova all’esterno ma è coperto da un’ampia tettoia. La Festa si terrà all’interno della mia azienda agricola, abbiamo ricostruito la struttura che era stata distrutta dal terremoto del 2012». Brandani scalpita e vuole mandare un messaggio alla Lega Nord: «Tagliani vuole togliere l’Imu, Bergamini (il sindaco del Carroccio a Bondeno) vuole alzare le tasse sulla casa a chi ospita immigrati. Questo è molto lontano dal nostro progetto di destra, che vuole essere nazionale, europeo e parlare alla gente, affrontare i problemi».
Lodi aggiunge che «la Lega Nord è invitata e speriamo di poter trovare buoni motivi per compiere un cammino costruttivo insieme». Il clou della Festa è fissato per sabato 12 settembre, quando alle 19.30 l’editorialista ed ex direttore del “Messaggero”, Paolo Graldi, intervisterà Gianfranco Fini, ex leader di An e da molti anni invitato d’eccezione a Mirabello.
L’intervista sarà preceduta da un dibattito a cui parteciperanno esponenti politici nazionali, tra cui Alemanno, Menia, Urzì, Isabella Rauti, Tatarella, Landolfi. Nelle tre serate, musica da ballo.
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