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Fusione Cmv-Area: anche Comacchio dice sì

di Annarita Bova
Fusione Cmv-Area: anche Comacchio dice sì

La cittadina lagunare entra mettendo sul tavolo l’ex Palazzo delle Saline Il sindaco Fabbri: un patrimonio da oltre 1milione di euro, sede d’eccellenza

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COMACCHIO. A fine maggio è stato dato il via libera al processo che porterà alla fusione tra Cmv e Area dai soci di entrambe le multiutility. Si tratta del primo passaggio per la razionalizzazione e la riorganizzazione dei servizi che oggi vengono svolti separatamente dalle due multiutility nei territori della nostra provincia, a livello operativo si partirà nel 2016.

Il territorio di pertinenza delle due aziende sarà quello dei Comuni attualmente soci di Area (Berra, Codigoro, Copparo, Fiscaglia, Formignana, Goro, Jolanda, Lagosanto, Masi Torello, Mesola, Ostellato, Portomaggiore, Ro, Tresigallo, Voghiera) e Cmv (Cento, Mirabello, Vigarano, Sant'Agostino, Bondeno, Poggio Renatico, Goro). E Comacchio? «Ci saremo anche noi - annuncia il sindaco Marco Fabbri - il tutto è ancora in fase di definizione ma crediamo nel progetto e intendiamo dunque farne parte. Area è una società sana, solida e certamente prima di fare il grande passo i nostri tecnici si sono documentati e hanno avuto diversi confronti con i vertici delle aziende».

Ma le novità non finiscono qui. Non solo, dunque, la cittadina lagunare entrerà nella società, ma lo farà in maniera molto particolare. «La nostra “quota” - va avanti Fabbri - è lo storico Palazzo delle Saline, in pieno centro, che vede un valore di un milione e 200mila euro. Una sede di prestigio e la scelta del posto non è certo casuale». «Dall’operazione prenderanno vita due realtà: una che si occuperà dei servizi di igiene ambientale e una che si occuperà di energia e impianti sull’intero territorio provinciale. Entrambe le nuove società manterranno la loro peculiarità: essere società pubbliche che operano sul territorio per il territorio. «All’interno del Palazzo ci saranno dunque anche gli uffici commerciali e senza alcun dubbio la posizione è strategica - fa presente il primo cittadino - Nello stesso tempo la cittadina vedrà la valorizzazione di un patrimonio storico di fondamentale importanza».

Luogo monumentale e sede degli ex uffici del Monopolio di stato per le saline, collocato nel cuore del centro storico di Comacchio, il Palazzo delle Saline è stato da qualche tempo riconsegnato al suo antico splendore ed in passato ha fatto discutere. L’ex sindaco Cicognani procedette con l’acquisizione del palazzo, che ha una superficie di circa 1140 mq. L’acquisto delle ex-Saline comportò un costo di 1milione di euro più Iva, per un impegno di spesa complessivo pari a 1.200.000,00 euro.

«Tutto procede come previsto, la trattativa sta andando avanti e la speranza è che tutto vada a buon fine - conclude Fabbri - Al momento gli unici Comuni che hanno deciso di restare fuori dalla nuove realtà sono Argenta e Ferrara, ma il tutto è ancora in divenire». Il processo di fusione, apporterebbe notevoli benefici agli utenti di entrambe le società: riduzione del numero di bacini di affidamento secondo le direttive regionali e nazionali;creazione di condizioni favorevoli per arrivare, nel 2018, a un unico bacino provinciale comprendente i Comuni di Ferrara e Argenta; istituzione di una società che risponda a tutti i requisiti della normativa comunitaria, regionale e nazionale per l’in-house, stabilizzando la situazione per il futuro.

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