Il “bail in” è quasi realtà
Dovrebbe arrivare oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri il decreto attuativo della direttiva europea Brrd che contiene anche le norme sul “bail in” delle banche. La direttiva prevede misure per...
Dovrebbe arrivare oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri il decreto attuativo della direttiva europea Brrd che contiene anche le norme sul “bail in” delle banche. La direttiva prevede misure per prevenire l'insorgere di crisi e misure di intervento precoce idonee ad affrontare con successo casi di banche in difficoltà, misure preparatorie perché una eventuale risoluzione possa essere condotta rapidamente e con i minimi rischi per la stabilità finanziaria del Paese; prevista anche l'istituzione del Fondo nazionale di risoluzione. Il bail-in è uno strumento di risoluzione che si attiva qualora l'azzeramento del capitale non sia sufficiente a coprire le perdite. Con le nuove norme nessun creditore può subire perdite maggiori di quelle che avrebbe sopportato in caso la banca fosse stata sottoposta a liquidazione coatta amministrativa secondo la normativa oggi in vigore. La direttiva invece esclude esplicitamente alcune categorie di crediti dal contributo alla risoluzione di crisi bancarie: oltre che i depositi protetti (fino a 100.000 euro), sono escluse le passività garantite, le disponibilità detenute dalla banca per conto del cliente (per esempio il contenuto della cassetta di sicurezza o i titoli depositati in un conto apposito), i crediti da lavoro e dei fornitori.
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