Le tappe: la lunga estate delle puzze raccontata nei rapporti di Arpa Ferrara
È stata un’estate torrida ma anche particolarmente puzzolente per il Ferrarese a causa degli nincendi del mezzano e alla combustione della torba che ha provocato le stomachevolie salazioni....
È stata un’estate torrida ma anche particolarmente puzzolente per il Ferrarese a causa degli nincendi del mezzano e alla combustione della torba che ha provocato le stomachevolie salazioni. Ricostruiamo in base ai rapporti dell’Arpa di Ferrara le tappe di questa emergenza.
4 agosto - A seguito delle segnalazioni di disagio da parte di cittadini per esalazioni maleodoranti diffuse sul territorio nei Comuni di Comacchio e Ostellato, Arpa Ferrara ha svolto un sopraluogo nella giornata di ieri, 3 agosto. I rilievi effettuati hanno consentito di mettere in relazione le forti esalazioni fumose con l’incendio di sterpaglie in località Mezzano, innescando la combustione, tuttora in atto, di torba normalmente presente nel terreno. Oltre alla normale attività di monitoraggio e indagine relativa all’incendio, Arpa si è fatta promotrice di un incontro che si svolgerà domattina alla presenza delle Amministrazioni locali di Comacchio e Ostellato, all’azienda USL di Ferrara, alla Protezione Civile e al Consorzio di bonifica. L’incontro è finalizzato all’individuazione delle operazioni da mettere in atto per porre fine al fenomeno. La stessa Agenzia, su indicazioni dell´Azienda USL, effettuerà prelievi di aria nelle zone interessate dalle esalazioni.
5 agosto - Si è tenuta questa mattina, presso la sede di Arpa Ferrara, una riunione per fare il punto della situazione sul fenomeno degli odori molesti nella zona del Mezzano ferrarese. Erano presenti, oltre ai funzionari di Arpa, i sindaci dei comuni di Ostellato e Comacchio, i tecnici dell’Unione dei Comuni, i tecnici del Consorzio di bonifica, della Protezione civile della Provincia di Ferrara, il direttore dell´Unità operativa Igiene pubblica per il Dipartimento di sanità pubblica della Azienda Usl di Ferrara. I sopralluoghi di Arpa hanno consentito di mettere in relazione le esalazioni sgradevoli avvertite in questi giorni dai cittadini, con l’incendio – oramai spento – di sterpaglie in località Mezzano nel Comune di Ostellato. L’incendio ha innescato la combustione del terreno agricolo incolto, prevalentemente torboso e tipico della zona. L’area interessata dal fenomeno è di circa 20 ettari. Si è preso atto che fenomeni di questo genere sono ricorrenti in questa zona, ma è la prima volta che interessano un´area così estesa. A oggi si sono rilevate vaste aree con esalazioni di fumi che continuano a propagarsi a seconda della direzione principale del vento. Sul luogo è in corso un intervento da parte della proprietà e del Consorzio, volto a sommergere l’area attraverso l´impiego di acqua derivata dal vicino canale con due gruppi di pompaggio. Considerata l’urgenza delle azioni da intraprendere, si è deciso di aumentare l’efficacia dell’intervento di allagamento in atto nell’area interessata, allo scopo di estinguere definitivamente la combustione. Si è deciso quindi di far confluire sul luogo mezzi di movimentazione terra, per costruire argini di contenimento e pompe idrovore per aspirare acqua dal canale e allagare tutta l’area.
6 agosto - Per valutare gli effetti sulla qualità dell’aria dovuti alle esalazioni di fumo generati dalla combustione sul suolo torboso nel Mezzano ferrarese, ArpaER Sezione di Ferrara effettua il monitoraggio in continuo della qualità dell’aria in prossimità della scuola di San Giuseppe, a San Giuseppe (Comacchio). Di seguito i risultati delle rilevazioni di alcuni inquinanti tipici dei fenomeni di combustione. Biossido di Azoto: i dati orari rilevati dal Laboratorio mobile in prossimità della scuola di San Giuseppe sono confrontati con quelli misurati dalle stazioni di Corso Isonzo, centralina da traffico nel centro urbano di Ferrara, e Ostellato, centralina di fondo rurale, entrambe inserite nella Rete regionale di misurazione della qualità dell’aria (RRQA).
10 agosto - Diossine e IPA al di sotto dei limiti normati o dei valori di riferimento per la salute. In calo anche ossidi di azoto e benzene-toluene. L´aggiornamento dei dati di analisi dell’aria effettuati da Arpa a Comacchio, a seguito dell´incendio di torbiera verificatosi tra il 31 luglio e il 4 agosto, segnala il forte calo della presenza di ossidi di azoto e di benzene-toluene. Dato nuovo, ora disponibile al termine delle complesse analisi necessarie, riguarda le diossine e gli idrocarburi policiclici aromatici: tutte le sostanze ricercate e analizzate sono al di sotto dei limiti normati o di riferimento per la salvaguardia della salute.
3 settembre - Arpa Emilia-Romagna, constatato che nel Mezzano persistono attivi alcuni focolai di torba e a seguito dell´incendio che il 23 agosto ha interessato un´area rinaturalizzata boscata di circa 10 ettari nel comune di Portomaggiore, ha proseguito i controlli alla ricerca di eventuali inquinanti. Il periodo considerato va dal 23 agosto al 2 settembre e confronta i dati orari rilevati dal Laboratorio mobile (posizionato a San Giuseppe di Comacchio), quelli della centralina di Ostellato - zona in cui recentemente sono stati segnalati odori - con quelli misurati dalla stazione di Corso Isonzo, centralina da traffico nel centro urbano di Ferrara.
8 settembre - Arpa Emilia-Romagna, constatato che nel Mezzano persistono attivi alcuni focolai di torba e a seguito dell´incendio che il 23 agosto ha interessato un´area rinaturalizzata boscata di circa 10 ettari nel comune di Portomaggiore, ha proseguito i controlli alla ricerca di eventuali inquinanti. Nel periodo considerato sono stati rilevati andamenti simili a quelli degli ultimi giorni di agosto eprimi giorni di settembre. Anche in questo caso tutte le concentrazioni orarie di NO2 non hanno mai superato il valore limite orario di 200 microg/Nm3 definito dal D.Lgs 155/2010, restandone molto al di sotto. Da segnalare incrementi nelle ore della notte e del primo mattino, apprezzabili in particolare nei giorni 4 e 5 settembre e, specificamente per il toluene, nella notte del 6 settembre. Per quest´ultimo la media dell´ultima settimana, pari a 3.5 microg/Nm3, è comunque circa un centesimo del valore guida OMS per tale inquinante (260 microg/Nm3 come media settimanale). Per quanto riguarda gli inquinanti monossido di carbonio (CO) e anidride solforosa (SO2), i valori rilevati dal Mezzo mobile sono sempre stati inferiori al limite minimo di quantificazione strumentale (pari a 0.6 mg/Nm3 per il CO e a 14 microg/Nm3 per SO2) ad eccezione di due valori di SO2 comunque molto contenuti (20 e 19 microg/Nm3) misurati durante le prime ore del 4 settembre.
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