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Entra in casa per rubare poi si getta dalla finestra

Entra in casa per rubare poi si getta dalla finestra

Anita, il ladro tenta la fuga ma si ferisce cadendo dal primo piano. L’uomo, 28 anni, arrestato dai carabinieri, è stato ricoverato in ospedale

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ANITA. Vicino di casa e ladro acrobata. Chi mai potrebbe aspettarsi che il vicino ha la colla nelle mani? Eppure è quanto hanno scoperto mercoledì notte i carabinieri di Longastrino, arrestando in flagranza un cittadino originario del Marocco.

E' capitato che, verso le 21, il proprietario di un'abitazione di Anita rientra in casa, vede la porta scassinata e poi sente dei rumori che provengono dal piano superiore.

A quel punto, per non rischiare un faccia a faccia che potrebbe degenerare, urla: "Chi c'è in casa?".

Tutto ad un tratto, fuori, nel cortile, sente un tonfo, esce e vede la sagoma di un uomo che, seppure zoppicante, scappa, scavalca la recinzione ed entra in una casa vicina. Un fatto tanto singolare quanto grave. Il padrone di casa corre allora al primo piano e vede che tutto è sottosopra e che mancano un computer portatile, il passaporto e altri documenti. Per evitare che il malfattore la faccia franca, il proprietario chiama allora subito il 112 e nell'attesa piantona la casa del vicino.

Per primi arrivano sul posto i carabinieri di Santa Maria Codifiume ma nel frattempo e inaspettatamente, arriva anche un'ambulanza (poi si scoprirà che a chiamarla è stato il ladro).

Sul posto giunge anche il comandante della stazione di Longastrino ed è qui che il ladro riferisce di essersi fatto male col motorino.

A quel punto, i militari decidono di fare luce sulla questione: perquisiscono la casa e guarda caso, dietro al un sofà c'era proprio quel computer portatile e nascosti da un'altra parte sono stati invece rinvenuti i documenti intestati al vicino.

Curato sul posto il ladro acrobata, i sanitari hanno disposto il suo trasferimento all’ospedale di Cona per accertamenti legati a lesioni agli arti e al mento. L’arrestato, 28 anni, è stato rimesso in libertà su disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri infine hanno restituito la refurtiva (del valore di circa 300 euro) ai legittimi proprietari. Il caso non ha mancato di fare molto parlare in paese e i carabinieri sono ancora al lavoro per chiarire la posizione di eventuali complici.

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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