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La maxi operazione passa per Comacchio

La maxi operazione passa per Comacchio

Carabinieri sequestrano refurtiva per circa 20 milioni di euro: opere d’arte, Bimby e Folletto. Nei guai un uomo di Codigoro

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COMACCHIO. Ricettazione ed abusiva detenzione di armi sono le accuse che hanno portato, lo scorso 28 luglio, a denunciare due persone, un 38enne e un 34enne, domiciliati a Lido delle Nazioni, dove custodivano dodici scope elettriche Vorwerk Folletto, un robottino Vorwerk e una carabina. I due erano stati intercettati dalla Compagnia carabinieri di Comacchio, e non erano riusciti a fornire valide indicazioni sulla provenienza del materiale. Dopo poco più di un mese la svolta: i carabinieri di Reggio Emilia, insieme ai colleghi del quinto Reggimento di Bologna, del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, del Nucleo Cinofili di Bologna e del tredicesimo Nucleo Elicotteri di Forlì, hanno scoperto e recuperato refurtiva per un valore di oltre 20 milioni di euro nel corso di un'indagine, denominata “Last Fraud”, che ha permesso anche di recuperare un quadro autentico del pittore Alberto Burri, del valore di circa 10 milioni di euro, un dipinto attribuito a Pablo Picasso che, nel caso fosse originale, avrebbe un valore di tre milioni di euro, e un quadro di De Boucher, del valore di circa un milione. L’operazione, che oltre alla provincia di Reggio interessa quelle di Bologna, Parma, Rimini, Ferrara, Modena, Mantova, Brescia e Crotone, consiste nell’esecuzione di oltre 40 perquisizioni, delegate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, a carico di 52 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla ricettazione e al riciclaggio di beni e di denaro provento di furti e truffe, traffico di opere d’arte false, illecita detenzione di armi. Tra la merce recuperata, oltre ai preziosi quadri, anche numerosi elettrodomestici (oltre 400 pezzi tra Bimbi e Folletto per un valore di 1 milione di euro), tra cui i pezzi trovati appunto anche a Comacchio lo scorso mese di luglio. Nei guai anche un uomo di Codigoro, residente in Svizzera, che teneva in casa opere d’arte e reperti archeologici. Sotto sequestro dunque anche materiale archeologico (2 daghe e due monete di epoca romana), materiale storico (1 statua di un'aquila romana risalente al ventennio fascista), tre testi antichi, tre opere di Basquiat (per il quali se ne sta verificando l’autenticità, del valore di diverse centinaia di migliaia di euro), un quadro del Melloni (del valore di circa 30.000 euro), assegni contraffatti per oltre 100 mila euro comprensivi del materiale utilizzato per la contraffazione, 10.000 euro in contanti, due mezzi edili Bob Cat, numerose carte postapay. Rilevante, inoltre, il recupero di molte fideiussioni bancarie assicurative e lettere di credito false.

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