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«Silenzio davanti alla morte»

Alan Fabbri ha reagito così alle frase di Calvano: «La mossa di Calvano - che usa il dramma del piccolo Aylan, come ‘argomentazione’ utile a tessere le lodi del sindaco pro-immigrati Tiziano Tagliani...

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Alan Fabbri ha reagito così alle frase di Calvano: «La mossa di Calvano - che usa il dramma del piccolo Aylan, come ‘argomentazione’ utile a tessere le lodi del sindaco pro-immigrati Tiziano Tagliani - l'ho trovata di indicibile bassezza. La morte di un bambino merita solo il rispetto e il silenzio. La morte innocente lascia attoniti, increduli, sgomenti, gela ogni capacità di giudizio. Non sarà certo un Calvano qualsiasi a rompere questo sacro e rispettoso silenzio. Un silenzio che, certo, interroga le coscienze. E la politica. Ci interroga come uomini e come istituzioni. La Lega, lo dico per l'ennesima volta, mai ha avuto nulla da eccepire sull'asilo politico. Ma un conto è accogliere chi fugge da guerre (come il piccolo Aylan), un conto è mantenere migliaia di persone senza che ne abbiano i requisiti, e perciò definibili, tecnicamente, clandestini».

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