Una rete di nuovi artigiani creativi
Un chiamata rivolta dal Comune a chi lavora nel territorio
Artigiani di nuova generazione e creativi ad ampio raggio, unitevi. È una vera e propria chiamata quella del Comune di Ferrara rivolge nei confronti di chi lavora, o vorrebbe farlo, partendo dalla tradizione locale e dalle specificità del territorio, per trasformarle mediante il proprio ingegno e producendo beni con modalità altre rispetto a quelle della grande industria. L’obiettivo è creare una rete di “nuovi artigiani creativi” e c’è un appuntamento da mettere in calendario: giovedì 1° ottobre alle ore 17.30, nello spazio del Consorzio Wunderkammer di Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57. «Spesso parlo di Ferrara città d’arte e di cultura ma aggiungo anche “della creatività e dei lavori creativi” – dice il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto -. Da questo punto di vista si può ripartire per avere anche maggiori spazi occupazionali, ragionando in modo più largo e di filiera: un esempio esiste già ed è Grisù». In questa strategia di valorizzazione del saper fare, l’amministrazione comunale, dopo un ordine del giorno presentato da Ilaria Baraldi e passato all’unanimità in consiglio, si è impegnata a sottoscrivere la Carta Internazionale dell'Artigianato Artistico (è il primo comune italiano a farlo) e intende intraprendere un percorso per creare sinergie nel settore dell'artigianato artistico e creativo ferrarese e imprimere maggiore centralità alle produzioni locali, in un'ottica di sviluppo prima culturale poi commerciale. Sempre notando che pur conservando l'ispirazione, la cura, la tensione all'eccellenza di quelli tradizionale, i nuovi “makers” si distinguono per l'elaborazione di forme innovative e l'utilizzo di nuovi mezzi e tecnologie. L’appuntamento del 1° ottobre sarà il primo passo in questo senso, oltre che l’opportunità di confronto tra le esperienze che sono già in piedi in città in questo campo, come hanno spiegato ieri in conferenza stampa Barbara Bertini (Associazione Awalé), Massimiliano De Giovanni (Pop Design), Andrea Giovanelli (Associazione Ingegnarte) e Leonardo Delmonte (Consorzio Wunderkammer). Intervenuta anche Silvia Imperi, autrice del volume "I semi del sapere" (Ed. Morphema). (f.t.)
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