La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrara, caso Camelot: la Lega chiama in causa Alfano

Ferrara, caso Camelot: la Lega chiama in causa Alfano

Intervista a Cantone, il Carroccio annuncia interrogazione: questioni gravissime Previsto l’arrivo di altri 1.600 profughi in Emilia Romagna in diversi scaglioni

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Il caso Camelot-profughi approderà anche in parlamento. È la Lega Nord ad annunciare un’interrogazione al ministro Alfano, per mano del deputato Gianluca Pini, dopo le dichiarazioni rese alla Nuova dal presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, «ha detto chiaramente che l’affidamento a Camelot andava fatto con regole diverse e che le attività nate in una logica dell’eccezionalità oggi hanno una dimensione industriale - rileva il capogruppo regionale leghista, Alan Fabbri, citando le dichiarazioni di Cantone- Addirittura il presidente dell’Anticorruzione accosta il caso Camelot a quello del Cara di Mineo, parliamo di uno scandalo di portata epocale. Ferrara, per colpa dell’operato di questa amministrazione, non sta certo facendo una bella figura sullo scenario nazionale».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.12073981:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/09/11/news/cantone-decifra-il-caso-camelot-1.12073981]]

Nell’interrogazione i leghisti intendono chiedere «se e quali iniziative intenda assumere il ministro nei confronti dell’amministrazione» comunale «alla luce delle gravi contestazioni fatte dall’Authority sull’operato della giunta. A nostro avviso - è sempre Fabbri a parlare - c’è eccessiva continuità tra ambienti Pd e vertici della cooperativa Camelot che si è aggiudicata in tutti questi anni appalti milionari sull’accoglienza. La parole di Cantone fanno emergere questioni gravissime, che devono essere chiarite».

La Lega commenta anche il riferimento positivo di Cantone, nell’intervista, alla forte reazione suscitata in città dalla vicenda, e lo utilizza per criticare le «reazioni scomposte del vicesindaco Maisto», che ha annunciato querela nei confronti di Fabbri per gli accenti usati nel ricordare il suo ruolo passato in Camelot. «Anche Cantone ha riconosciuto la positività dell’attenzione pubblica sul caso affidamenti - è l’opinione di Fabbri - Visto che la giunta, invece di dare risposte ai cittadini, preferisce querelare chi le risposte le invoca, chiederemo al ministro Alfano di fare luce sui tanti aspetti a nostro avviso inquietanti di questa vicenda. In questo senso - conclude il capogruppo regionale leghista - pensiamo che debbano essere chiariti, oltre agli interrogativi già posti sui presunti legami tra amministrazione, vertici Camelot e ambienti di partito, anche gli affidamenti precedenti all’emergenza immigrazione, in una logica di massima trasparenza sui criteri e sui requisiti poi adottati perle ultime selezioni».

Nei prossimi giorni, intanto, il ministero dell’Interno potrebbe assegnare all’Emilia Romagna circa 1.600 profughi. «Non arriveranno in una sola volta nè nei prossimi mesi, altrimenti ci ritroveremmo al collasso» ha dichiarato il viceprefetto di Bologna, Bianca Lubreto. Fino ad oggi, stando ai numeri ufficiali, i profughi raccolti a livello regionale sono 4.625, pari allo 0,1% della popolazione, e 2mila di loro hanno a disposizione 50 euro per l’assicurazione nelle attività di volontariato. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google