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Il Delta verso un parco unico

Il Delta verso un parco unico

Franceschini a Mesola lancia il tavolo Emilia-Veneto sulla legge speciale. Soldi per le spiagge

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MESOLA. Dopo il riconoscimento Mab Unesco che il Parco del Delta del Po ha ricevuto prima dell’estate 2015 a Parigi, ieri al Castello Estense di Mesola si è svolto il primo tavolo di lavoro per parlare del futuro di questa unica e importante riserva di biosfera. Con ospiti provenienti da tutto il delta emiliano e veneto e l’intervento del ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, che di fatto ha lanciato l’idea di una legge speciale per il parco unico del Delta, si è parlato di strategie di sviluppo del territorio deltizio perché possa essere sempre più un luogo di interesse naturalistico, culturale ed economico di prima grandezza, livello internazionale. Dopo una breve introduzione del concerto d'archi "Linguaggi", con le musiche di docenti del Conservatorio "Buzzolla" di Adria, sono intervenuti il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri e quello di Mesola, Gianni Michele Padovani. Il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani ha sottolineato che con il riconoscimento Mab Unesco si è aperto un momento di sfida, di mettere in pratica azioni consapevoli, in un parco antropizzato dove il turismo diventa occasione di lavoro e sviluppo, insieme ad altre attività. Tagliani ha poi sottolineato che due parchi, Veneto ed Emilia Romagna, non devono diventare un ostacolo, ma un punto di partenza per un progetto unitario di sviluppo. Il presidente dell’Ente Parco, Massimo Medri, ha ricordato che tutto il Parco del Delta del Po unisce storia, ambiente, ma anche un luogo delicato sottoposto a pressione antropica e quindi bisognoso di regole precise, non vessatorie. Il commissario straordinario del Parco del Delta del Po, Mauro Giovanni Viti, ha sottolineato che ora è importante seguire bene il percorso che si intraprenderà da qui, andando avanti, con l'organizzazione di tavoli tematici che daranno modo di avere un confronto a livello operativo. Sono poi intervenuti l'assessore del Veneto Cristiano Corrazzari, e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini; quest'ultimo ha tra l’altro ricordato l'arrivo di 20 milioni di euro statali e regionali per il ripascimento delle coste regionali che saranno effettuati tra il 2016 e 2017.

Il ministro Franceschini ha sottolineato l’esigenza di moltiplicare l'offerta turistica sul mercato internazionale: perché questo accada vanno fatte scelte strategiche come Paese, non come pezzettino di terra. Il ministro ha poi concluso che il Parco del Delta del Po è un territorio unico, che può fare da elemento importante per un incremento di sviluppo turistico, culturale e socioeconomico. Per i tavolo di lavoro è stata proposta la sede del museo della Bonifica di Cà Vendramin.

Maria Rosa Bellini

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