Il segretario Greghi: alle urla rispondiamo con tanti fatti
CENTO. «Alle urla, il Pd risponde con la politica del fare. Dall'inaugurazione della scuola di Reno Centese, al tutto esaurito all'incontro a cena con il sindaco Piero Lodi». È l'iniziativa promossa...
CENTO. «Alle urla, il Pd risponde con la politica del fare. Dall'inaugurazione della scuola di Reno Centese, al tutto esaurito all'incontro a cena con il sindaco Piero Lodi». È l'iniziativa promossa dal Pd di Cento e dal suo segretario Ivan Greghi, realizzata giovedì sera nella sede del partito di via Breveglieri. Un'occasione per fare sul punto sul progetto politico messo in campo dal partito di maggioranza che sostiene il sindaco Lodi e per guardare alle amministrative del 2016. «Sala piena e a tavola, oltre cento persone - riferisce Greghi, facendo un bilancio della serata - un numero e una partecipazione straordinari, a riprova della grande bellezza del fatto che siamo ancora in tanti, oggi come allora, a credere nel progetto politico e nel percorso avviato 4 anni fa con l'elezione del sindaco Piero Lodi. Un progetto che giorno dopo giorno, questa amministrazione tra traducendo in fatti. Un esempio, l'inaugurazione di una scuola, che è sempre stata sotto la lente d'ingrandimento, quella di Reno Centese. Una giornata importante per la politica del fare». Un progetto che guarda anche al futuro di Cento: «Tanti i cantieri che arriveranno a completamento entro il 2016 o apriranno il prossimo anno. Dalla fine dei lavori al Palazzo del Governatore, alla nuova illuminazione e pavimentazione di Corso Guercino, dalla nuova sede del Centro Anziani al recupero delle Pascoli, dal trasferimento della biblioteca alla Rocca, dalla riqualificazione del Palazzetto/piscina al nuovo parco attrezzato allo Spallone, fino alla nuova sede della polizia municipale in via Malagodi e dei Servizi Sociali nell'ex edificio del Giudice di Pace». L'incontro a cena con il sindaco Lodi, è stata per Greghi occasione per dare una sferzata al centrodestra: «Vorrei spiegare a Forza Italia e alla Lega Nord, che il centrodestra nel 2011 ha perso le comunali, non tanto perché ha corso diviso, piuttosto perché dopo 20 anni di politiche sbagliate, i centesi si sono allontanati e hanno preferito credere e votare la coalizione di centrosinistra. Con la politica delle urla, il centrodestra oggi a Cento è isolato. Come Forza Italia, anche la Lega: a furia di urlare e basta, oggi si ritrova sola. Che fosse carente di personaggi era già palese e risaputo da tempo. Lo dimostra la triste realtà dei cumuli di poltrona di Fabbri e Pettazzoni che siedono rispettivamente in Regione, e in consiglio comunale a Bondeno l'uno, e segretario del partito locale l'altro. Sarà proprio per questa carenza, che il centrodestra non è in grado di esprimere un loro candidato e ne cerca uno fuori Cento? Sarà per questo che la Lega di Cento, invita nella sua sezione, il sindaco di Sant'Agostino Fabrizio Toselli, a presentare la sua candidatura?». (b.b.)
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