Rimescolamento nelle parrocchie
Don Giancarlo va via, il santuario della Celletta retto da don Alvaro
ARGENTA. "Settembre, andiamo. È tempo di migrare". Comincia così la poesia di Gabriele D'Annunzio "I Pastori". Anche ad Argenta, è iniziata una "transumanza" dei Pastori con la sola differenza che in questo caso, sono i sacerdoti del vicariato argentano. Il vescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, ha effettuato dei cambi e rimescolato gli incarichi dei sacerdoti che guideranno le parrocchie del territorio argentano. Una decisione in taluni casi annunciata durante le omelie ma che, in altri casi, ha suscitato qualche malumore se non addirittura della polemica. La cosa quindi va chiarita una volta per tutte e chi, meglio dell'arciprete don Alvaro Marabini può ufficializzare le decisioni assunte. Le riassumiamo partendo dalla parrocchia di Bando che vedrà come amministratore parrocchiale don Giuseppe Negretto già arciprete a Portomaggiore; a Campotto e Boccaleone resta don Gilberto Putti, a Longastrino e Anita rimane don Sante Bertarelli mentre ad Argenta, restano l'attuale arciprete don Alvaro Marabini con don Aldo Stella. Le novità riguardano il santuario della Celletta: don Giancarlo Galeati, domani celebrerà l'ultima messa e andrà a ricoprire l'incarico di sacerdote nelle parrocchie di Campiano, S.Stefano e S.Pierino nel Ravennate. La Celletta quindi verrà affidata all'arciprete don Alvaro. Le parrocchie di San Biagio e Filo, erano affidate a don Giancarlo ed essendo trasferito, queste chiese saranno gestite rispettivamente da don Michele Righetto proveniente dalla segreteria di Stato di Roma e Filo da una terna di sacerdoti: don Negretto, don Bertarelli e don Pietro Zorza quest'ultimo di Lavezzola. Tornando alla Celletta, si è sparsa la voce che, con il cambio della guardia, don Alvaro avrebbe cambiato parecchie cose e tra questi che non si sarebbero più celebrati i matrimoni. «Non è vero - chiarisce da subito l'arciprete - i matrimoni si continueranno a celebrare perché c'è una valenza civile mentre tutti gli altri sacramenti saranno celebrati in parrocchia in quanto la Celletta è un santuario di devozione mariana». (g.c.)
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