Ucciso tra i bagnanti, caccia al killer anche nel Ferrarese
Casalborsetti, omicidio a colpi di pistola: la vittima, 46 anni, stava mangiando. Ricerche estese anche alla nostra provincia
CASALBORSETTI (Ra). Omicidio sulla spiaggia di Casalborsetti, nel Ravennate litorale nord, a una manciata di chilometri da Lido Spina. Un uomo di carnagione chiara, al quale i carabinieri danno la caccia, si è avvicinato ad un muretto ed ha esploso 4 colpi di pistola (calibro 22) contro la vittima: per Mor Seye, originario del Senegal, 46 anni, non c’è stato nulla da fare.
Il delitto si è verificato alle 15. Secondo quanto raccolto dagli inquirenti, l'assassino gli ha sparato alle spalle quattro colpi, centrandolo tra testa e schiena, mentre l'uomo stava mangiando, seduto su un pattino, con la faccia rivolta verso il mare. La vittima si è accasciata sulla piccola imbarcazione. Una esecuzione vera e propria.
Gli investigatori sono giunti in pochi istanti sul posto. L’omicidio si è verificato sulla spiaggia tra i Bagni Adriatico e Oasi. Sul posto i carabinieri. Secondo i militari, e stando alle prime indiscrezioni, potrebbe trattarsi di un omicidio con movente passionale. Ma nessuna ipotesi è esclusa. La vittima risulta ufficialmente risiedere a Padova, anche se di fatto è domiciliato a Lido Adriano, sempre sul litorale ravennate.
Secondo un paio di testimoni, l'aggressore, descritto come uomo dalla carnagione chiara, capelli brizzolati e barba, sulla quarantina, con maglia variopinta, è arrivato da piazza Primaro, il parcheggio che si trova tra i due stabilimenti: si è avvicinato al 46enne per sparargli poi a distanza ravvicinata appena oltre il muretto che a quel punto li separava.
Sul posto, oltre al comandante provinciale dei carabinieri di Ravenna, colonello Massimo Cagnazzo, sono arrivati il pm Lucrezia Ciriello e il procuratore capo, Alessandro Mancini. La vittima dell'omicidio era incensurato. Secondo quanto riferito da amici connazionali arrivati sul luogo del delitto, si trovava in Italia dal 1993: prima aveva lavorato in una ditta padovana. Ma dopo il fallimento di questa si era trasferito sul litorale ravennate dove lavorava come venditore ambulante. Diversi bagnanti lo hanno descritto come persona tranquilla. Sulla ricerca del movente, non si esclude nessuna pista.
Tanto che il procuratore capo Mancini ha detto che si tratta di «cosa molto complicata». Secondo i primi risultati dell'ispezione sul cadavere, due i colpi mortali dei quattro esplosi: uno alla base della testa e l'altro a metà del tronco. L'arma non è stata ritrovata. La salma è stata trasferita in obitorio poco prima delle 19.
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