La consulta: prioritario sistemare via Riga
BEVILACQUA. Obiettivo del Comune, consegnare la nuova palestra nella primavera del 2016. Sul tavolo della consulta civica di Bevilacqua, non solo l'iter di progettazione e la procedura di...
BEVILACQUA. Obiettivo del Comune, consegnare la nuova palestra nella primavera del 2016. Sul tavolo della consulta civica di Bevilacqua, non solo l'iter di progettazione e la procedura di assegnazione dei lavori della nuova palestra, ma anche la viabilità su via Riga, in prossimità della chiesa. Un'assemblea pubblica, moderata dal presidente della civica Nico Landi, e a cui hanno partecipato mercoledì sera, l'assessore Pier Paolo Busi, l'architetto Beatrice Contri (Comune di Cento), e l'assessore Tamburella del Comune di Crevalcore. In merito alla viabilità, Busi ha riferito che il Comune ritiene che «non sia più rinviabile la messa in sicurezza di via Riga, nel tratto in prossimità della chiesa inagibile. Il ritardo sui lavori di recupero dell'edificio religioso determinano infatti una ricaduta negativa sui livelli di sicurezza di coloro che transitano sulla strada provinciale».
Inoltre, come hanno ricordato i residenti della frazione, i camion «continuano a percorrere quel tratto di strada. Viene spesso ignorato il divieto di transito predisposto tempo fa per i mezzi pesanti».
L'assessore Busi ha esposto l'idea del Comune: predisporre un senso unico di marcia per tutti, non solo per i mezzi pesanti. Ma alla fine, all'unanimità, in consulta si è concordato di attendere che la Regione si esprima rispetto ad una richiesta di accesso agli atti inoltrata dal consigliere regionale Marco Pettazzoni (Lega Nord). Obiettivo, comprendere le tempistiche previste per l'inizio dei lavori sulla chiesa. «Se i tempi non saranno esageratamente lunghi – ha evidenziato il presidente Landi - non ha senso intervenire sulla viabilità per garantire la sicurezza su via Riga. Se al 30 settembre non vi saranno certezze rispetto agli interventi sulla chiesa di Bevilacqua, le amministrazioni di Cento e Crevalcore, unitamente alla consulta civica, si rivolgeranno alla curia con un documento scritto». (be.ba.)
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