Fondazione Caricento un advisor per ‘dimagrire’
Ora detiene il 69% delle azioni della banca. Entro 5 anni deve scendere al 33% È tempo di guardarsi intorno per cedere le quote e investire il ricavato
CENTO. La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento sta cercando un advisor per ristrutturarsi. Dopo le nuove disposizioni assunte a livello regolamentare con il protocollo siglato tra il ministero dell’Economia e delle Finanze e l’associazione che raggruppa le Fondazioni delle Casse di Risparmio (l’Acri) questi enti devono ridimensionare nell’arco di un quinquennio le proprie partecipazioni in una banca scendendo sotto il limite del 33% di quote azionarie.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, che detiene attualmente il 69% delle azioni della banca centese, è quindi chiamata a ridurre la proprio quota all’interno della Caricento. Di tempo ce n’è, ma è già ora di guardarsi intorno per vedere chi è interessato ad acquistare i titoli CariCento e per stabilire dove e come investire le risorse derivanti dalle cessioni di quote azionarie. È bene ricordare, che una Fondazione può però detenere altre quote azionarie in altre banche ed è per questo motivo che il ricorso ad un advisor da parte della Fondazione Caricento servirà per ricevere consigli utili per investire il proprio capitale nella maniera più opportuna, senza subire contraccolpi economici.
Non è escluso che si arrivi ad accordi con altre Fondazioni, ad esempio quelle delle Casse di risparmio delle province romagnole, chiamate anche loro a scendere sotto il 33%, ma che potrebbero in teoria acquistare quote (sempre non superiore ad un terzo) della Cassa di Risparmio di Cento.
Sul fronte bancario invece la CariCento spa, conferma la sua tenuta e la sua stabilità come dimostrano i bilanci. Non c’è nessuna intenzione di vendere, la banca è capitalizzata, e forse l’equivoco della ricerca di un advisor è nato proprio dalla necessità di trovarlo per la Fondazione. Intanto ad aprile 2016 sarà in scadenza il secondo mandato del presidente Carlo Alberto Roncarati, saldamente in sella all’istituto di credito centese dal 2010. Già si parla per questo di successione. Tra i nomi più accreditati c’è quello di Vincenzo Tassinari, che era stato anche tra i papabili a diventare presidente della Fondazione Caricento. Si tratta di una candidatura autorevole in quanto è uno dei manager più apprezzati nel panorama italiano. E ha anche origini centesi. Non è da escludere a priori comunque un terzo mandato per Roncarati, visti i lusinghieri risultati conseguiti dalla banca durante la sua presidenza.
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